La polemica Caro direttore, comprendo il disagio segnalato da Massimo Cacciari su queste pagine, e da molti dei residenti della zona Ticinese-San Lorenzo ostaggio della movida notturna. Certo non è la prima volta che vengono espresse opinioni di questo tipo. Tuttavia credo che lappello rivolto alla Soprintendenza sia improprio. La Soprintendenza per i beni architettonici e per il paesaggio non può essere certo chiamata a salvaguardare il "sonno dei cittadini". Il suo compito è quello di tutelare i monumenti nella loro fisicità e anche dagli usi impropri, come nel caso dei bivacchi sul sagrato della basilica di San Lorenzo e sulle Colonne, mentre per tutto il resto si tratta purtroppo di questioni di ordine pubblico e di gestione politico-sociale della città, di pertinenza comunale. Loccupazione notturna del sagrato è un problema noto, di fronte al quale noi come Soprintendenza ci siamo sempre mostrati consapevoli e disponibili, senza atteggiamenti di ottuso conservatorismo; già sei-sette anni fa, a chiusura della giunta Albertini, avevamo autorizzato la proposta venuta dal Comune di costruire una cancellata a protezione del sagrato. Più di recente lassessore Maurizio Cadeo aveva avanzato addirittura la surreale proposta di una recinzione di vetro, che non ha ovviamente ricevuto il nostro assenso.