la polizia indaga per individuare il responsabile La conta dei danni, alla luce del giorno, si è rivelata meno preoccupante di quanto non si pensasse otto ore prima. Ieri mattina è stato effettuato un sopralluogo al castello Eurialo, dopo l'incendio divampato di notte, per una verifica più attenta rispetto a quella che si era potuta fare non appena spento il rogo. L'esito è stato incoraggiante: grazie alla tempestività dell'intervento dei vigili del fuoco avvisati quando ancora le fiamme erano «contenbili», ha permesso di ridurre al minimo le conseguenze dell'atto vandalico. Non che non vi siano «cicatrici» sulle antiche pietre: il fuoco è stato appiccato alle sterpaglie vicino i resti del maniero e inevitabilmente ha lasciato segni, annerendo di fuliggine le testimonianze archeologiche. Ma non sarà necessario, per la Soprintendenza, dover ipotizzare spese straordinarie per ripulire il sito. Secondo gli esperti, infatti, basteranno le prime piogge per lavare le pietre annerite, tanto più che i residui della combustione sono piuttosto limitati. Quando era scattato l'allarme, intorno alle 22 di giovedì, si era temuto che le conseguenze sarebbero state ben più gravi. E intanto la polizia sta indagando sull'attentato. Nessun dubbio, infatti, sulla natura dolosa dell'accaduto. Bisogna ora capire quale sia stata la matrice e chi l'autore. Le investigazioni si muovono ad ampio raggio non escludendo alcuna possibilità. Ma pare che si stia accertando l'eventualità di un'azione ritorsiva da parte di qualche ex lavoratore o di qualche aspirante dipendente la cui richiesta d'impiego non è stata accettata. Ovviamente non viene scartata l'ipotesi di un mero atto vandalico. 30072011
SICILIA - Rogo al castello Eurialo, si contano i danni
La polizia sta indagando sull'incendio al castello Eurialo, che è stato effettuato di notte. Il fuoco è stato spento tempestivamente dai vigili del fuoco, il che ha ridotto le conseguenze dell'atto vandalico. Nonostante ciò, le pietre del castello sono state annerite dalla fuliggine. Gli esperti ritengono che le prime piogge possano lavare le pietre annerite. La polizia sta indagando sull'attentato, che sembra essere stato motivato da una richiesta d'impiego rifiutata. Non viene scartata l'ipotesi di un atto vandalico. La Soprintendenza non dovrà necessariamente spendere spese straordinarie per ripulire il sito.
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