«Prima va messo in sicurezza il ponteggio» lincontro con lassessore missineo La questione della chiesa del Purgatorio non fa dormire sonni tranquilli. Nonostante la Sovrintendenza ai Beni culturali abbia appaltato i lavori per la messa in sicurezza della chiesa, spesa 100 mila euro, continuano le prese di posizione e la richiesta di attenzione di chi ha particolarmente a cuore le sorti della chiesa dove sono custoditi i Misteri. Due giorni fa l'assessore regionale ai Beni Culturali Sicilia Sebastiano Missineo ha incontrato una rappresentanza dei componenti del Comitato Cittadino accompagnata dall'on. Livio Marrocco. l'assessore ha detto di prendere delle problematiche e si è impegnato a valutare la questione di concerto alla Soprintendenza ai Beni culturali e con quanti di competenza. Il Comitato Cittadino ha proposto un incontro nel mese di settembre con i rappresentanti della Chiesa trapanese e le autorità regionali, provinciali e locali. «Vogliamo sperare che le autorità competenti sapranno contribuire con il loro aiuto al vero restauro della Chiesa Anime Sante del Purgatorio che custodisce il nostro patrimonio storico-culturale, i Misteri", gruppi che rappresentano la Storia di quel Cristo morto in croce per noi», scrive Paolo Galuppo responsabile del Comitato che si riserva di programmare una nuova iniziativa entro ottobre. Anche il presidente dell'Unione Maestranze Leonardo Buscaino ieri è intervenuto sulla vicenda chiedendo alla Curia, alla Sovrintendenza e alla Protezione civile «di essere messi al corrente sul fine reale che si intende raggiungere con l'intervebto a cui si sta sottoponendo la chiesa». In particolare Buscaino chiede di conoscere «i criteri di base con i quali si sta procedendo al montaggio del ponteggio che insiste sulla facciata dell'edificio sacro e se la struttura risponda o meno ai requisiti minimi previsti dalle vigenti norme attuali in materia». Il punto è un altro, l'Unione Maestranze infatti nutre dubbi sulla «professionalità delle maestranze coinvolte nell'apprestamento dell'opera. Forse la scelta di tecnologie e materiali innovativi e non quello a cui stiamo assistento - scrive Buscaino - potrebbe costituire un plus di un intervento tendente a dare il giusto ossequio al sito. Prima di mettere in sicurezza la chiesa andrebbe messo in sicurezza il ponteggio». 30072011