Arriva il vaporetto dell'arte. La certezza non c'è ancora ma visto che il sindaco e le istituzioni culturali lo chiedono e Actv ha il progetto già pronto, già per la prossima primavera Venezia potrebbe avere il suo primo bateau-mouche come quelli che solcano la Senna a Parigi. «L'indicazione che ho dato a Actv di elaborare un progetto di vaporetto dell'arte per il Canal Grande va realizzata al più presto», dice il sindaco Giorgio Orsoni dopo giorni di bufera sulla gestione dei flussi turistici. Anche ieri il tempo incerto ha portato migliaia di persone in città, i parcheggi erano pieni e c'erano code per salire su bus e vaporetti. Disagi che potrebbero essere mitigati a sentir Orsoni con un servizio di cosiddetto «sightseeing» per i turisti che vogliono ammirare dall'acqua le bellezze architettoniche lungo il Canal Grande, un po' come si è tentato nel 1994 con «La Strada dei Dogi». «Il vaporetto dell'arte che ho sostenuto fin dalla campagna elettorale collegherebbe i centri culturali della città contribuendo anche a decongestionare il traffico dalle linee urbane spiega Orsoni . Un servizio di navigazione di questo genere potrà servire per raggiungere i centri di eccellenza della nostra offerta culturale come già esistono in altre città in Europa». A Parigi e a Amsterdam ci sono i bateau-mouche e a Londra e a New York si organizzano escursioni rispettivamente lungo Tamigi e Hudson. Il vaporetto dell'arte porterebbe cioè Venezia agli standard delle capitali internazionali. Ne sono convinti anche la Fondazione Guggenheim e la Fondazione Musei civici. «Accolgo con grande soddisfazione l'idea di un mezzo che colleghi tra di loro i meravigliosi luoghi dell'arte veneziana dice Walter Hartsarich, presidente dei Musei civici . Il servizio contribuirà a migliorare la sinergia tra istituzioni culturali e l'impatto dei flussi turistici sulla città». Chi arriverà in piazzale Roma con le valige diretto all'hotel continuerà a salire su vaporetti di linea anche se sapendo che esiste un mezzo dedicato all'arte eviterà di stiparsi in ingresso per scattare foto quando potrà comodamente farlo su vaporetto con ampie vetrate. «Appoggiamo totalmente l'iniziativa commenta Philip Rylands, direttore della Collezione Guggenheim il vaporetto dell'arte è coerente con la realtà di una città d'arte antica, moderna e contemporanea qual è Venezia». Il vaporetto, nel progetto elaborato a fine 2010 da Actv, prevede un percorso lungo il Canal Grande con partenza ogni 30 minuti dalla stazione ferroviaria e fermate a San Stae, Ca' Rezzonico, San Samuele, Accademia, Salute e Giardinetti e sulle imbarcazioni da 40 posti si forniranno mappe e auricolari. «I tagli hanno imposto di lavorare solo sui servizi essenziali spiega Actv il progetto è pronto e ci auguriamo di trovare risorse per metterlo in funzione nella primavera del 2012». Un plauso arriva quindi dall'Udc. «Era proprio quello che abbiamo sollecitato proponendo un servizio con informazioni dedicato ai turisti dice il capogruppo in consiglio Simone Venturini non intendevamo una linea-ghetto ma un mezzo di qualità di questo tipo».