Manduria, operai al lavoro per rubare le antiche abitazioni Ladri di pietre. Di trulli e muretti a secco. A fermare i predoni, esperti e organizzati, ci hanno pensato i militari della guardia di finanza di Manduria. Sono stati loro, infatti, a cogliere sul fatto alcuni operai, dipendenti di una ditta barese, che con tanto di camion con rimorchio e pala meccanica stavano smantellando diversi coni di trulli e muretti a secco, sottoposti a vincolo paesaggistico-ambientale, nella contrada Pappaferi. Il tutto, ovviamente, senza la minima autorizzazione. Non solo: dagli accertamenti della Guardia di Finanza è emerso che quattro lavoratori erano oltretutto impiegati "in nero"; uno di questi risultava in cassa integrazione. I finanzieri hanno appurato come il titolare dei terreni si fosse accordato con la ditta per lo smantellamento delle pietre, alcune delle quali ornate di decorazioni e destinate ad abbellire alcune ville del nord, i cui proprietari erano pronti a sborsare somme consistenti di denaro per mettere le mani su questi piccoli tesori pugliesi. Il proprietario dei terreni, laffittuario e il titolare della ditta - già finita nei guai per fatti analoghi - sono stati denunciati per danneggiamento e sottrazione di beni di interesse paesaggistico-ambientale. Larea finita nel mirino dei "ladri di trulli" è stata posta sotto sequestro da parte degli uomini delle fiamme gialle, come i resti delle antiche abitazioni e i muretti a secco. Sotto chiave anche i mezzi utilizzati dalla ditta. Loperazione si inserisce nellambito dei controlli messi in atto, proprio su questo fronte, dai finanzieri di Manduria. In altre occasioni, infatti, ad essere portati via per essere rivenduti lontano dalla Puglia erano stati anche alcuni resti delle famose mura messapiche, testimonianza del passato di un angolo di Salento che unisce le tre province di Taranto, Brindisi e Lecce.
PUGLIA - Scoperti i predoni dei trulli "Destinati alle ville del nord"
A Manduria, la Guardia di Finanza ha fermato un gruppo di operai che smantellavano trulli e muretti a secco, sottoposti a vincolo paesaggistico-ambientale. I lavoratori erano impiegati "in nero" e uno di loro era in cassa integrazione. Il proprietario dei terreni e il titolare della ditta erano stati denunciati per danneggiamento e sottrazione di beni di interesse paesaggistico-ambientale. Le aree interessate sono state poste sotto sequestro, inclusi i mezzi utilizzati dalla ditta. Questo caso si inserisce nell'ambito dei controlli messi in atto dai finanzieri di Manduria per prevenire la sottrazione di beni di interesse paesaggistico-ambientale.
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