Sì alla legge regionale ma con diverse modifiche rispetto alloriginale Lassessore del Pdl Colucci accetta due dei ritocchi proposti da opposizione e ambientalisti Il Pd si astiene Salvati i parchi lombardi. Dopo un muro contro muro durato mesi il consiglio regionale ha approvato la nuova legge sui parchi profondamente modificata rispetto al contestatissimo testo iniziale. Resta il superamento degli attuali consorzi dei parchi che saranno sostituiti da consigli di amministrazione con lingresso di un componente deciso dalla Regione, ma scelto tra un rappresentante del territorio. Praticamente cancellato il rischio rappresentato dalle deroghe ai vincoli in caso di costruzione di nuove infrastrutture. In questo caso il parere dei vertici dei parchi sarà obbligatorio e vincolante. Cancellata anche la norma che prevedeva lipotesi di ridurre i confini degli attuali parchi nel caso di aree parzialmente già edificate. Mentre fuori dal Pirellone sindaci di comuni vicini a parchi, associazioni ambientaliste e di tutela del paesaggio come il Fai, Fondo ambiente italiano protestavano, dentro laula lassessore regionale ai parchi Alessandro Colucci faceva un passo indietro e accoglieva i suggerimenti di parte della sua maggioranza (la Lega), ma soprattutto dellopposizione. Un cambio di rotta che ha subito rasserenato il clima e sbloccato la situazione. Il centrosinistra aveva presentato oltre duecento emendamenti con lobiettivo di paralizzare la discussione. Tanto che alla fine Pd e Udc si sono astenuti, mentre solo Sel e Italia dei Valori hanno votato contro. Favorevoli Pdl e Lega. Questa volta non si sono visti franchi tiratori. Legambiente esprime grande soddisfazione. «Lo stralcio degli articoli sulla modifica dei confini e lintroduzione del parere vincolante sulle deroghe - commenta a caldo il responsabile parchi Marzio Marzorati - corrisponde esattamente alle richieste che avevamo avanzato». Soddisfatto anche lassessore regionale Alessandro Colucci: «Si chiude un percorso di confronto e di condivisione - ha spiegato - iniziato con gli Stati generali e completato con una fitta serie di incontri operativi con i rappresentanti territoriali e di categoria. La proposta approvata salverà i parchi lombardi da una sicura soppressione. Non avevano e non hanno ragion dessere le prese di posizione polemiche che non di rado hanno creato confusione». Il consigliere provinciale del Pd Arturo Calaminici è più prudente: «Sono stati corretti alcuni aspetti negativi, ma restano punti di dissenso. Abbiamo evitato il peggio, ma i parchi meritano molto di più». Il capogruppo del Pd in Regione Luca Gaffuri aggiunge: «La legge è migliorata, ma ora la maggioranza mantenga gli impegni che ha preso». Sollevato anche il leghista Dario Bianchi: «Si tratta di un ottimo risultato. Senza questo provvedimento la Lombardia avrebbe rischiato di perdere il proprio patrimonio di aree protette, costruito in decenni di sacrifici e investimenti». Al dipietrista Stefano Zamponi resta lamarezza per la bocciatura di un suo emendamento che proponeva di eliminare i gettoni di presenza previsti per i consiglieri di amministrazione dei parchi. Anche Giulio Cavalli di Sinistra Ecologia e Libertà, pur apprezzando il tentativo di migliorare il testo originario ha sottolineato «che la soluzione finale avrebbe dovuto essere diversa e migliore».
MILANO - Salvi i confini dei parchi lombardi deroghe solo con lok dellente
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Il consiglio regionale della Lombardia ha approvato una legge sui parchi profondamente modificata rispetto al testo iniziale. La legge supera gli attuali consorzi dei parchi e li sostituisce con consigli di amministrazione con un componente scelto dalla Regione. Il parere dei vertici dei parchi sarà obbligatorio e vincolante. La norma che prevedeva la riduzione dei confini degli attuali parchi è stata cancellata. La legge è stata approvata con diverse modifiche rispetto all'originale, che includevano la possibilità di deroghe ai vincoli in caso di costruzione di nuove infrastrutture.
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