Il Comune ha trovato i privati che pagheranno il restauro e la nuova costruzione Servono 10 milioni. Li metteranno Diesel e Schiavina VENEZIA Per rifare i ponti arrivano gli sponsor. Gli accordi ancora non sono stati firmati (entro settembre dovrebbero essere conclusi) ma per il ponte di Rialto e per quello dell'Accademia ormai, sembrano non esserci più dubbi. Gli sponsor che metteranno i soldi per il restauro (nel primo caso) 4-5 milioni, e per la nuova costruzione (nel secondo) 6 milioni di euro, ci sono. A finanziare il ponte simbolo di Venezia, sarà infatti Renzo Rosso, patron della Diesel, già da tempo in contatto con l'amministrazione comunale, e che giù all'inaugurazione della Biennale d'arte aveva detto: «Venezia è bellissima ma ha bisogno di molte attenzioni, non può essere lasciata a sé stessa. Mi piacerebbe fare qualcosa per occuparmi personalmente delle sue bellezze. Nella scelta del restauro terremo conto anche dell'impatto comunicativo per l'azienda, anche se l'intento è un altro». E cosa meglio del ponte più conosciuto di Venezia, avrebbe potuto interpretare questa necessità? Si allungherà ancora un po', quindi quello che ormai è conosciuto come «il chilometro della cultura». Quello degli spazi cittadini rimessi a nuovo dagli sponsor (dalla Fondazione Prada che ha rifatto gli interni di Ca' Corner de La Regina, a Replay con la facciata di Ca' Rezzonico) che collega Punta della Dogana al ponte di Rialto. Per l'Accademia, invece, se a finanziare i lavori sarà la bolognese Schiavina, con la quale gli accordi potrebbero arrivare a definizione entro fine agosto, i progetti sono già pronti. Da poco infatti è arrivato il via libera della Sovrintendenza che ha inviato la documentazione al Consiglio superiore dei Beni culturali per l'approvazione definitiva. "Il nuovo ponte dell'Accademia avrà una grande accessibilità per i cittadini disabili ma anche per le persone anziane», spiega Renata Codello, la sovrintendente ai beni architettonici e paesaggistici di Venezia. La nuova struttura recupererà quella originaria, ci saranno delle corsie di accesso facilitato, due rampe vere e proprie. Sarà in parte in legno in parte in vetro, e l'arcata permetterà di lasciare intatti i sottoservizi già esistenti. In cima al ponte ci sarà anche una piccola ansa, un affaccio sul Canal Grande, dove i turisti potranno fermarsi senza interrompere il flusso della viabilità e la vista sarà stupenda. Tutto, pronto, insomma. O quasi, perché l'accordo dovrà essere portato in giunta, probabilmente a settembre. Ma pare proprio che gli sponsor siano arrivati anche a Venezia come a Roma per il Colosseo. «Ci sono buone speranze che la Diesel sia interessata alla sponsorizzazione del ponte di Rialto dice il sindaco Giorgio Orso-ni - c'è stato più di qualche contatto, ed entro i primi di settembre arriveremo a qualche definizione». E lo stesso vale per l'impresa Schiavina: «Il ponte dell'Accademia ha un'urgenza forte spiega l'assessore ai Lavori pubblici Alessandro Maggioni per questo cercheremo di chiudere prima possibile, siamo in contatto continuo, c'è buona probabilità di concludere tutto entro fine agosto. Firme a parte, insomma, il resto già c'è. E si muove nella direzione degli sponsor privati. «L'intervento dei privati come sponsor è fondamentale ha detto Orsoni ci siamo incamminati in un percorso che sta dando risultati molto buoni, e continueremo». Un esempio? A ottobre verranno tolte anche le impalcature da Palazzo Ducale. L'intervento di restauro alla fine sarà a costo zero per il Comune perché lo sponsor (Dottor Group) ha detto di voler coprire anche i seicentomila euro che avrebbero dovuto essere a carico del Comune. E intanto ieri è stata presentata la conclusione di un restauro lampo. Quello della facciata di palazzo Giustinian-Lolin, sede della fondazione Levi, che ha permesso di recuperare la prima opera di Baldassarre Longhena sul Canal Grande grazie al contributo della sponsorizzazione di Eni e al contributo della Permasteelisa Interiors, che ha affittato il palazzo facendone la sua sede.