Esposto a Capodimonte, non è stato restituito per mancanza di sicurezza I problemi. Il luogo di culto non è dotato di sistema antifurto. Prescritta una sorveglianza 24 ore su 24. Appello da Comune e parroco La soprintendente Mochi Onori: prioritaria la tutela dell'opera TORRE ANNUNZIATA. «Restituite quella preziosa tela al santuario dello spirito santo. Il dipinto appartiene alla città di Torre Annunziata, e rappresenta un patrimonio artistico e culturale». Il Comune fa appello alla Soprintendenza per il rientro alla base della «Dormitio Virginis», un olio su tela di Riccardo Quartararo, realizzata tra il 1492 e il 1494, donata dal re Ferdinando II alla città oplontina e per anni custodita nel Santuario dello Spirito Santo. Fino a quando nell'88 l'allora soprintendente Nicola Spinosa non ne chiese il prestito per esporla nella mostra del polittico dei Ss. Severino e Sossio nel museo di Capodimonte. Da allora il quadro non ha fatto più ritorno a Torre Annunziata. Nel maggio del 2001 fu il sacerdote Mario Albertino, poi scomparso, a chiederne la restituzione. La risposta: «Nulla osta al ripristino in loco della tavola- si legge in una nota - purché sia espressa con certificazione scritta, dalla ditta che ha allestito il sistema di sicurezza, il tipo di impianto di applicazione antifurto. L'importanza dell'opera non può prescindere dalla sicurezza dei luoghi dove sarà ricollegata». In una seconda nota fatta pervenire al sacerdote, si leggeva che stavolta l'ostacolo era rappresentato dalle condizioni «microclimatiche della chiesa». I valori registrati avrebbero alterato il delicato equilibrio conservativo dell'opera. L'assessore all'immagine Aldo Tolino e il parroco del Santuario don Pasquale Paduano, però, non ci stanno. «Il Comune spiega Tolino - vuole far ritornare a casa tutte le opere d 'arte, pezzi della nostra storia e punti di riferimento perla comunità. La tela del Quartararo rientra tra quelle opere che, prestate a istituzioni pubbliche per brevi periodi di tempo, non sono più ritornate nell'originaria collocazione, privando per l'ennesima volta la nostra città del suo patrimonio». Sulla stessa lunghezza d'onda don Pasquale: «Il quadro rappresenta un punto di aggregazione religiosa e sociale, per cui vogliamo fortemente che torni nella nostra città come chiesto ripetutamente anche dal mio predecessore don Mario Albertino». «Per noi è prioritaria la tutela dell'opera - replica la soprintendente Lorenza Mochi Onori - andrò a rivedere il carte; o su questa vicenda e, nel caso ve ne sia bisogno, disporrò un nuovo sopralluogo. Se negli anni la situazione fosse migliorata, il quadro potrebbe tornare subito al suo posto. Ma se la chiesa risultasse ancora carente da un punto di vista dei sistemi di sicurezza o del microclima, non ci sarebbe altro da fare che continuare a conservare la "Dormitio Virginis" a Capodimonte». «Prendiamo atto della disponibilità della Soprintendenza- riprende l'assessore Tolino - alla quale chiediamo una nuova verifica. Insieme troveremo certamente una soluzione. Ci affidiamo all'esperienza dei tecnici e, sulla scorta delle loro indicazioni, faremo di tutto per riportare il quadro a Torre Annunziata».
Torre Annunziata. Dipinto prestato nell'88, ora deve tornare al Santuario
La tela "Dormitio Virginis" di Riccardo Quartararo, donata al Comune di Torre Annunziata nel 1492, è stata esposta al Museo di Capodimonte per la mostra del polittico dei Ss. Severino e Sossio nel 1988. Da allora, il quadro non è stato restituito alla sua città d'origine. Il Comune di Torre Annunziata ha chiesto la restituzione della tela, ma la Soprintendenza ha richiesto una certificazione scritta dallo stabilimento di sicurezza che ha allestito il sistema antifurto. La chiesa di Torre Annunziata non è dotata di sistema antifurto e la Soprintendenza ha richiesto una sorveglianza 24 ore su 24.
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