Musei e biblioteche cambiano volto Conferme al vertice di MAMbo e Cineteca Il sindaco: «Nessun raccomandato». L'assessore Ronchi: «Serve innovazione» NEW ENTRY Andrea Buzzoni e Daniele Donati per l'Istituzione musei e quella biblioteche E la cultura riparte. Dopo lo sfacelo di Delbono e il traghettamento istituzionale del commissario Cancellieri, ieri alle 12 e 30, a Palazzo d'Accursio, il nuovo sindaco Virginio Merola, affiancato dall'assessore alla Cultura Alberto Ronchi, ha ufficializzato secondo i tempi previsti, la fine di luglio le nuove nomine per i vertici dei musei, delle biblioteche e della Cineteca. «Tengo a chiarire ha esordito Merola che abbiamo coniugato la logica del merito con quella della rispondenza dei singoli candidati agli obiettivi a cui miriamo per i diversi enti culturali cittadini». Una garanzia, ribadita anche da Ronchi, della «coerenza tra quello che diciamo e quello che facciamo; le decisioni che vengono annunciate oggi sono la traduzione di quanto annunciato nel programma elettorale del nuovo sindaco e delle dichiarazioni rese da lui stesso pochi giorni fa davanti al consiglio comunale». DUNQUE, un metodo rinnovato, una ricerca di trasparenza e di efficacia, rispetto alle vecchie procedure. E un'attenzione marcata l'ha sottolineato Merola per la presenza delle donne nei consigli di amministrazione. «Ogni istituzione culturale della nostra città ha aggiunto a sua volta Ronchi ha una sua storia, una sua epoca di nascita, una sua identità, una serie di realizzazioni che la definisce. La Cineteca e MAMbo sono le due istituzioni di più antica data, e sul lavoro di entrambe in piena condivisione con i pareri dei tre saggi Maria Carla Schiavina, Luigi Montuschi e Renzo Costi , abbiamo formulato un giudizio positivo. Così abbiamo confermato alla presidenza sia Giuseppe Bertolucci sia Lorenzo Sassoli de Bianchi, introducendo però nei rispettivi consigli di amministrazione variazioni funzionali alle nostre finalità obiettivi. Nel cda di MAMbo, un museo che deve essere sempre più un centro del linguaggio contemporaneo, entra Silvia Fanti, la creatrice di Xing, uno spazio di punta della performing art. E quanto alla Cineteca, lasciatemi dire che Bologna non è poi da buttare se un personaggio come Goffredo Fofi, un grande nome della saggistica cinematografica, ha accettato di lavorare per noi». Una precisazione si impone: a nessuno dei componenti dei vari cda, presidenti inclusi, spetterà lo ha stabilito Tremonti con le sue leggi nulla di più che un rimborso spese. IL NUOVO corso della Cineteca impone, tuttavia, una piccola riflessione. Entro l'anno, l'istituzione di via Riva di Reno dovrebbe diventare fondazione. «Se accadrà, nel pieno rispetto dei livelli occupazionali qui è Merola che parla occorrerà riflettere nuovamente sugli incarichi e sull'opportunità o meno della lo- ro conferma». Il che vuol dire che quella di Bertolucci, alla presidenza della Cineteca dalla metà degli anni '90, è per intanto una proroga. Poi si vedrà. Dove lo slancio febbrile verso il nuovo («senza innovazione non si va da nessuna parte») di Ronchi si è sentito di più è stato sull'Istituzione Musei e sull'Istituzione Biblioteche. Presidenti cambiati in tutti e due i casi e consigli di amministrazione sbaraccati con i dovuti ringraziamenti ai membri passati. «Ci vuole uno scatto ulteriore ha affermato Ronchi , coloro che si sono occupati negli ultimissimi anni della Istituzione Musei e di quella delle biblioteche hanno il merito di averne garantito la sopravvivenza. Finita la fase sperimentale sindaco Cofferati necessitano oggi di figure esperte nel campo del diritto e dell'organizzazione aziendale, specie in conseguenza degli effetti di una crisi economica drammatica». Insieme a Buzzoni, nel cda dei musei lavoreranno, tra agli altri, Massimo Ferretti, già alla guida del Museo Medievale, e l'etruscologo Giuseppe Sassatelli. ARIA nuova anche dalle finestre delle biblioteche. Il presidente è da ieri Daniele Donati, ricercatore di Diritto amministrativo all'Alma Mater, e autore, tra l'altro (con Andrea Paci) del recente volume Sussidiarietà e concorrenza. Una nuova prospettiva per la gestione dei beni comuni'. Rilanciare Sala Borsa, con l'auspicata apertura domenicale, e fare delle biblioteche di quartiere altrettante piazze del sapere' sarà il compito di un cda dove le donne sono in netta maggioranza (in quello precedente non ve n'era nessuna): si chiamano Antonella Agnoli, bibliotecaria di lunga esperienza, Fabrizia Benedetti, già responsabile di Sala Borsa, e Tiziana Suprani, direttrice dell'Istituto Gramsci. Restano in carica, nel frattempo i direttori. Mauro Felicori ai musei e Pierangelo Bellettini alle biblioteche fino a ottobre, quando Merola ridisegnerà la mappa dei dirigenti comunali. Con loro restano Gian Luca Farinelli in Cineteca e Gianfranco Maraniello a MAMbo, i cui contratti con l'amministrazione comunale scadranno nel 2013.
Bologna. La cultura si rinnova. Più donne nei cda
Ieri, il sindaco Virginio Merola e l'assessore alla Cultura Alberto Ronchi hanno annunciato le nuove nomine per i vertici dei musei, delle biblioteche e della Cineteca di Bologna. Merola ha affermato che le decisioni sono state prese con la logica del merito e rispondenza agli obiettivi degli enti culturali. Ronchi ha sottolineato l'importanza della trasparenza e dell'efficacia. Le nuove nomine includono Andrea Buzzoni e Daniele Donati per l'Istituzione musei e quella biblioteche, rispettivamente. La Cineteca avrà un nuovo presidente, Goffredo Fofi, e un nuovo cda con Silvia Fanti e altri membri. Le istituzioni culturali dovrebbero essere più innovative e trasparenti.
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