La Regione pubblica il bando per il concorso internazionale. Fermi 1 tre progetti per la copertura Sgarbi spogliato dei poteri VILLA del Casale, ennesima puntata. Al momento c'è un commissario senza poteriVittorio Sgarbi tre ipotesi di copertura del sito che giacciono sul tavoloTrizzino, Canali, Meli e un progetto internazionale di architettura in dirittura d'arrivo sulla Gazzetta Ufficiale, voluto dall'assessore ai Beni culturali Alessandro Pagano. La bagarre prosegue e nascono alleanze a dir poco singolari: l'ultima è quella che vede insieme Vittorio Sgarbi e Vladimiro Crisafulli, vice presidente dell'Ars e esponente Ds che ha provocato più di un mal di pancia alla sinistra. Ieri Sgarbi e Crisafulli hanno tenuto una conferenza stampa sulla Villa di Piazza Armerina, mentre Legambiente e InArch hanno invitato architetti e progettisti per analizzare e discutere dei progetti arenati e parlare di un'altra nota dolente, PalazzoTrigona: per il 20 dicembre è fissato un sit-in di protesta proprio sotto l'assessorato ai Beni culturali. Dice Sgarbi: «Mi hanno ingannato. Ho una nomina di consulente ma senza poteri. In pratica non posso prendere nessuna iniziativa, nemmeno inoltrare i progetti. Così perdiamo tempo e basta. Però non mi dimetto, altrimenti gli risolvo il problema». Gli fa eco Crisafulli: «II governo regionale deve decidersi su Sgarbi: o revoca la nomina, o rende esecutivo il suo incarico». E su Palazzo Trigona Crisafulli annuncia: «Ho presentato un emendamento alla Finanziaria che sarà approvata entro la fine dell'anno, per recuperare 3 milioni di euro. Oppure si potrà ricorrere alla legge 433 del 91, quella sugli interventi urgenti». Sgarbi rincara la dose: «La mia nomina dovrebbe essere al di sopra dei partiti, come esperto d'arte, non come politico. Quando ho chiamato Mario Botta per il restauro della Scala non si è pensato al colore di appartenenza. E ora tutti ammirano il suo lavoro». Al convegno non era presente nessun rappresentante dell'assessorato regionale. «Anche questo episodio dice il sindaco di Piazza Armerina, Maurizio Prestifilippo conferma un atteggiamento ambiguo». Legambiente prosegue la sua battaglia per la salvaguardia dei monumenti e in particolare della Villa. Riccardo Calamaio, responsabile di Legambiente a Piazza Armerina, annuncia: «Proseguiremo il nostro lavoro. È incredibile che accadano fatti così gravi». Intanto dai Beni culturali annunciano la pubblicazione imminente del bando per il concorso internazionale di architettura, appena visionato dalla Corte dei conti. E ora con la scoperta del villaggio medievale tutto deve ricominciare daccapo.