Destinatari piccole e medie imprese, fondazioni culturali, Gal e Ats. I vincitori avranno fino a 200 mila euro Gli aggiudicatari potranno godere di un contributo fino a un massimo di 200 mila euro. Le azioni di intervento comprendono: tutela, restauro, valorizzazione e gestione dei siti. PALERMO. Sono le piccole e medie imprese, le fondazioni culturali, i gruppi di azione locale (Gal), le associazioni temporanee di scopo (Ats) a poter beneficiare dei contributi che la Regione ha stanziato nel settore dei Beni culturali. L'assessore Uccio Missineo, a Palermo, ha presentato ieri due bandi del Po-Fesr per un totale di 48 milioni di euro finalizzati al rilancio dei siti culturali. Il prossimo 5 agosto verranno pubblicati in Gazzetta ufficiale. Gli aggiudicatari per entrambi i bandi potranno godere di un contributo fino a un massimo di 200 mila euro. «Vogliamo creare una "golden economy", un' economia sostenibile attorno al nostro patrimonio artistico - dice Missineo -. Ci auguriamo che riescano a partire più di 200 iniziative per generare migliaia di posti di lavoro». Dalla data di pubblicazione, gli interessati potranno inviare i progetti entro 60 giorni (l'indirizzo sarà pubblicato in Gazzetta). Dopodiché, partirà l'esame delle istanze. L'assessorato prevede di erogare gli aiuti nei primi mesi dell' anno prossimo. Il primo bando prevede lo stanziamento di 32.771 milioni destinati alla tutela, al restauro e alla valorizzazione dei siti. In particolare, gli interessati potranno presentare progetti per far conoscere la storia siciliana attraverso visite guidate, realizzare percorsi storico-archeologici destinati alle scuole e ai bambini. La seconda azione di intervento prevede la possibilità per imprese di 2 o più soggetti di gestire (anche tramite convenzione con la Regione) un bene architettonico (un castello, una villa) e aprirlo al pubblico. Per entrambi i bandi, i destinatari potranno beneficiare di un finanziamento pari al 70 del progetto di investimento e comunque fino a 200 mila euro. Un limite, questo, comprensivo di altri eventuali aiuti ricevuti dall' impresa negli ultimi tre anni. I concorrenti devono essere iscritti alla Camera di commercio del territorio, nel caso delle fondazioni nel registro delle persone giuridiche della Regione, nel caso delle cooperative nell'apposito albo. Risiedere in Sicilia, non essere in difficoltà economica, non avere subito provvedimenti di revoca di altre agevolazioni e non avere goduto per lo stesso progetto di altri aiuti. L'altro bando di circa 15 milioni e 500 mila euro è finalizzato alla promozione dell'arte e dell'architettura contemporanea. Le imprese potranno chiedere contributi per allestire musei, sale multimediali, organizzare mostre, rassegne, creare centri di documentazione espositivi e didattici. Lo scopo è rafforzare le collaborazioni tra i centri siciliani di produzione artistica e quelli di livello nazionale e comunitario.