LUCCA A rischio chiusura la soprintendenza di Lucca. Con la finanziaria approvata dal Parlamento, il ministro Giancarlo Galan dovrà tagliare 27 milioni dai costi degli organici. «Da anni molte soprintendenze sono dirette ad interim oppure con nomine non direttamente provenienti da procedure concorsuali ha dichiarato qualche giorno fa Per questo sto pensando di ridurne il numero per coprirle tutte». In vetta alla lista delle soprintendenze da tagliare (19 in tutta Italia, di cui 3 in Toscana) c'è anche quella di Lucca e Massa Carrara, nata nel 2o04 con il ministro Urbani, quando il lucchese Marcello Pera era presidente del Senato, e retta ad interim dal marzo 2010 dall'architetto Agostino Bureca (titolare della Soprintendenza di Arezzo e, ad interim, anche di quella di Pisa e Livorno). «La riorganizzazione, con riduzione di dirigenti e di personale del 10 riguarda tutte le sedi spiega il soprintendente di Lucca, Bureca Se Lucca sia in animo di soppressione, non so. Ma se le soppressioni riguardano 19 dirigenti, e non può esistere soprintendenza senza dirigente, si suppone che 19 uffici saranno soppressi. Lucca merita di conservare un suo ufficio, ma le soprintendenze più recenti sono enti già in sofferenza, sotto organico, non forniti di fondi e mezzi per crescere». Esprime preoccupazione il senatore del Pd Andrea Marcucci: «La soprintendenza di Lucca e Massa Carrara presidia un patrimonio artistico e paesaggistico ricco e complesso. Da anni chiedo una nomina dirigenziale stabile».