E' stato il principale artefice del successo di Ferrara Arte Perché da Bologna per poter gustare una grande mostra bisogna spostarsi a Ferrara? Tormentone da salotto che affligge da tempo le meningi di intellettuali, galleristi e signore bene. L'assessore Ronchi era stato esplicito: «Ferrara non è distante, basta andare là per certe mostre e qui vedersene altre più legate al contemporaneo». Ma è proprio da Ferrara che arriva il nuovo direttore dell'Istituzione Musei che subentra a Eugenio Riccòmini. L'ufficializzazione oggi in un mezzogiorno di fuoco con il sindaco Merola e l'assessore alla Cultura che proclameranno le nominations. Comunque il passaggio di testimone è certo: il nuovo che avanza da Ferrara è Andrea Buzzoni, classe 1951. L'uomo, appunto, che dai primi anni Novanta ha apposto la sua firma alle grandi mostre ferraresi, fino a poco tempo fa dirigente delle attività culturali del Comune, delle Gallerie d'arte moderna e anche direttore del Museo della Cattedrale. Poi il pensionamento e un ruolo attuale come consigliere d'amministrazione della Fondazione Carife. Ferrara Arte e Buzzoni sono una cosa sola e Buzzoni si presenta con un biglietto da visita che include Da Braque a Kandinsky a Chagall, Chardin. Il pittore del silenzio,Alfred Sisley, Poeta dell'Impressionismo, Sargent e l'Italia, Boldini nella Parigi degli Impressionisti... E partnership che vanno dal Prado di Madrid al Metropolitan di New York, dalla londinese Tate al Paul Getty Museum di Los Angeles. «Cerchiamo sempre di coniugare qualità e interesse del pubblico evitando che quest'ultimo aspetto possa andare a scapito del primo», ha detto. E mai programma è stato più facile da annunciare e difficile da realizzare. Buzzoni, con la sua attività sul campo ha dimostrato che quelli che spesso sono due opposti possono anche attrarsi. Certo, non arriverà solo per organizzare e ideare mostre: Bologna è una città di musei comunali, privati, universitari e un coordinamento e una riflessione sul futuro oggi sono più che mai all'ordine del giorno nel taccuino comunale. MA OGGI sono quattro le nomine istituzionali che saranno annunciate. Si affrontano anche Galleria d'Arte moderna, Cineteca e Biblioteche. Nel primo caso, così trapela, dopo mesi e mesi di riflessioni e polemiche Lorenzo Sassoli de' Bianchi verrà riconfermato al timone dei musei d'arte moderna e contemporanea. E non dovrebbero esserci problemi anche per una riconferma di Giuseppe Bertolucci alla presidenza della Cineteca. In questi giorni tra le mura di celluloide di Riva Reno si è respirato un clima sereno e non stressato. Cosa che solitamente non accade se si profila all'orizzonte una new entry.