Entro il 12 settembre l'ex carcere di Procida sarà trasferito al Comune da parte del Demanio dello Stato, a titolo non oneroso. E il tavolo tecnico del Ministero dei Beni Ambientali e Culturali (con la partecipazione di Comune, Demanio, Soprintendenza) lancia il progetto di un complesso con albergo e agriturismo. I lavori, dalla durata di 6 anni, dovrebbero iniziare nel settembre 2013. PROCIDA. Grand Hotel Carcere di Terra Murata e...non solo. Scatta a Procida l'operazione del piano di valorizzazione dell'ex complesso penitenziario che, entro il 23 settembre di quest'anno, sarà trasferito al Comune da parte del Demanio dello Stato, a titolo non oneroso. «Un operazione - ha detto il sindaco Vincenzo Capezzuto - destinata a mettere in moto un poderoso processo di sviluppo dell'intera isola». Dopo l'attivazione delle procedure istituzionali per il trasferimento del bene, avviate dal Comune nel periodo novembre 2010-marzo 2011, il tavolo tecnico operativo istituito il 13 aprile scorso presso la Direzione Regionale del Ministero dei Beni Ambientali e Culturali (con la partecipazione del Comune, del Demanio, della Soprintendenza e della stessa Direzione Regionale del Mibac), ha elaborato la proposta del piano. Il cronoprogramma prevede tutta una serie di momenti attuativi, comprese alcune varianti urbanistiche agli attuali piani vigenti sull'isola, che dovrebbero concludersi nel 2019. I lavori, dalla durata di 6 anni, dovrebbero, infatti, iniziare nel settembre del 2013. Il piano - scrivono i tecnici, dopo aver effettuato un'analisi socio economica del territorio procidano - ha l'ambizione di avviare di avviare un processo per lo sviluppo «di un turismo possibile e sostenibile per l'isola senza un ulteriore consumo improprio delle sue risorse di mare e di terra». Se Capri è l'isola dei vip e Ischia l'isola delle terme, Procida punta a diventare l'isola del «buon vivere», tra natura, pesca, agricoltura, cultura, creatività. Il progetto, definito «multifunzionale, ma unitario», prevede molteplici destinazioni per i differenti corpi di fabbrica dell'ex complesso carcerario, tutti inglobati e coordinati in un'unica proposta. Ecco, in sintesi, l'ipotesi del riutilizzo e della destinazione dei 27mila metri quadri della superficie costruita dell'ex carcere borbonico e dei 15mila metri quadri dell'ex tenimento agricolo ad esso connesso. Palazzo d'Avalos, ingresso, caserma delle guardie, edificio celle singole: destinazione turistico-alberghiera e culturale, con il ricavo di 90 camere, 180 posti letto, di un polo congressuale destinato sia all'organir7a7ione di eventi e conferenze, sia a soluzioni più strutturate quali una Scuola di alta formazione turistica e dl cucina mediterranea (il modello è la Scuola Alberghiera di Losanna), come pure attività di Summer e Winter School con alcune Università Internazionali. Direzione carcere e opifici, padiglione e abitazioni Guardie, edificio veterani e medicheria: destinazione turistico-ricettiva e commerciale, con il ricavo di altre 90 camere (180 posti letto). Laboratori, opifici e parte del tenimento agricolo: destinazione ad agriturismo, laboratori per avvicinare produttore e consumatore, enoteca, turismo esperienziale con corsi di cucina, coltivazione degli orti. Parte dell'ex tenimento agricolo prospiciente l'ex direzione del Carcere: destinazione a verde pubblico, parco della letteratura e dell'arte, parco urbano per isolani e turisti. Mulino, casa del direttore: attività culturali e sociali, legate alle arti e ai mestieri della tradizione isolana come la costruzione dei «Misteri» pasquali, ma anche all'innovazione in vari campi artistici, con residenze ed ateliers. Nell'area, dove dovrebbero essere abbattuti gli edifici carcerari di più recente costruzione, per complessivi 15mila metri quadri, è ipotizzata la realizza7ione di una volumetria ipogea illuminata dall'alto di raffinata e contemporanea fattezza architettonica. I costi dell'investimento complessivo per l'opera ammontano a circa 70 milioni di euro. E prevista la costruzione di una funicolare, con scale mobili e ascensori, per accedervi direttamente dal porto di Marina Grande. E ci sarà anche una passeggiata lungo le mura di cinta.