Taglialatela: "Il piano fu condiviso dal Comune" Italia Nostra: "Dimettiti" Cento milioni per far rivivere il centro antico come un "museo a cielo aperto". Un bando di gara che partirà a settembre, lavori da concludersi entro due anni, in tempo per il Forum delle culture. Sedici gli interventi previsti su edifici pubblici tra cui alcuni scelti come simbolo: Castel Capuano (5 milioni), ex Ospedale della Pace (8 milioni), complesso di San Sossio e San Severino (5 milioni e 200), Girolamini e cattedrale (6 milioni). Dopo le polemiche dei giorni scorsi con Italia Nostra, il Comune e lex assessore Pasquale Belfiore, lassessore regionale allUrbanistica Marcello Taglialatela presenta il progetto "Centro storico di Napoli" «che non sostituisce il programma Europa Napoli, ne anticipa solo una parte» e replica alle accuse mosse su "Repubblica". Il programma è stato criticato dal Comune e Italia Nostra perché inviato a Bruxelles, dopo tagli ed emendamenti, e bypassando Palazzo San Giacomo. «Lassessore Belfiore dice cose vere - si difende Taglialatela - è vero mancano alcuni interventi ma con lui avevamo ragionato su unipotesi di 200 milioni che ora sono diventati 100. Ho dovuto presentare il piano a Bruxelles per non perdere i contributi europei e comunque era in piena sintonia con il lavoro prodotto e condiviso fino ad allora anche dal Comune». Restano fuori la Farmacia degli Incurabili e il museo Filangieri. «La Farmacia richiede un intervento complessivo - spiega Taglialatela - che è impossibile finché lospedale non verrà spostato allospedale del Mare. Il Museo Filangieri è un argomento che avevamo affrontato con lassessore Belfiore e sembrava che il Comune fosse interessato ad un museo da allestire allinterno di Castel Nuovo. Se qualcosa cambierà, ne riparleremo». Italia Nostra passa al contrattacco, promette di scrivere allUnesco per sconfessare un piano non concordato con il Comune, che esclude due monumenti unici. Infine chiede «le dimissioni dellassessore Taglialatela per il danno enorme inferto al patrimonio napoletano». Le zone interessate dai lavori andranno da Porta Capuana a via dei Tribunali e fino a PortAlba. Si valorizzeranno i percorsi di accesso al perimetro da sud-ovest attraverso piazza Borsa (sarà ristrutturato anche Palazzo Penne); da sud-est attraverso piazza Mercato e via Forcella; da nord attraverso via San Giovanni a Carbonara e Castel Capuano. Quattro le tipologie di interventi previsti. Recupero e rifunzionalizzazione di edifici per scopi culturali (54 milioni); riqualificazioni degli spazi urbani (32 milioni); scavi archeologici (9 milioni); valorizzazione del sistema culturale e urbano (5 milioni). Il progetto comprende anche la pedonalizzazione dellarea con la Ztl, più sicurezza con la videosorveglianza, illuminazione e arredo urbano. In più, sono previsti contributi "in regime di aiuto" per i privati che vorranno riqualificare botteghe e piani terra, quantificati tra i «70 e 100 mila euro». Intanto oggi, alle 10, nella sala convegni della Camera di Commercio si discuterà ancora di Centro storico con Maurizio Maddaloni, Paolo Graziano, Rodolfo Girardi. Intervengono, oltre allo stesso Taglialatela, anche gli assessori allUrbanistica di Provincia e Comune, Aniello Palumbo e Luigi De Falco. (tiziana cozzi)
NAPOLI - Centro storico, si riparte con 100 milioni. Sedici interventi su edifici simbolo. Ancora polemica su alcuni beni cancellati
Il Comune di Napoli ha presentato un piano per il centro storico, che prevede interventi di recupero e rifunzionalizzazione di edifici, riqualificazioni degli spazi urbani, scavi archeologici e valorizzazione del sistema culturale e urbano. Il piano è stato criticato da Italia Nostra, che ha promesso di scrivere all'Unesco per sconfessare un piano non concordato con il Comune. L'assessore regionale all'Urbanistica Marcello Taglialatela ha difeso il piano, affermando che è stato presentato a Bruxelles per non perdere i contributi europei e che è in piena sintonia con il lavoro prodotto e condiviso fino ad allora anche dal Comune.
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