Scavi La storia di Claterna, lantica città imperiale che sorgeva lungo la via Emilia, allaltezza di Maggio di Ozzano, si arricchisce di nuove rivelazioni, grazie agli scavi degli studenti delle università di Bologna, di Ferrara e Ca Foscari di Venezia, impegnati sul campo grazie a un progetto triennale, finanziato da Crif di Bologna e sostenuto da Soprintendenza Archeologica, Ima e Cuticonsai. Si è avviato a inizio mese «col recupero delle strutture più tarde e i vari strati della città», spiega la soprintendente Paola Desantis. Gli studenti, seguiti da archeologi professionisti e ospitati dallIma, hanno lavorato per un mese «tutto il giorno e sotto il sole: è un mestiere duro», ricorda il presidente dellassociazione Civitas Claterna Daniele Vacchi. I primi scavi risalgono al 2005-2006, quelli attuali hanno riportato alla luce strati di epoca tardo-antica, quando la domus fu divisa in più case. Da una parte, accanto alla via Emilia, botteghe e laboratori di artigiani; più dietro le abitazioni. «Nel VI secolo Claterna era ancora viva e con una ricca attività economica» spiega Claudio Negrelli, larcheologo che coordina i lavori. Quello che si spera di capire con lavanzare dei lavori è se fosse ancora una città o invece un villaggio. Di certo, aveva una vivace attività commerciale, come testimoniano le monete ritrovate. (luca bortolotti)