Aperte altre due sale del percorso archeologico in via delle Botteghe Oscure Cè un luogo a Roma, dovè possibile scoprire un autentico quartiere della Roma imperiale, intatto nella sua strada basolata, fiancheggiata da edifici a più piani, dove si affacciano le botteghe con tanto di angoli cottura da autentico "thermopolium", il bar dellepoca. Gli archeologi lo considerano un unicum per le modalità di conservazione, anche rispetto agli isolati di Ostia Antica. È larea archeologica della Crypta Balbi che coinvolge tutto lisolato di via delle Botteghe Oscure, da trentanni al centro di una complessa campagna di scavo insidiata dalle difficoltà finanziarie, ma che da oggi non solo svela due nuovi ambienti restaurati che ampliano il percorso di visita al sito, ma presenta anche il nuovo allestimento museale con i reperti più significativi scoperti in queste tre decadi di indagini, mai esposti prima. Opere che fanno luce sui raffinati e preziosi apparati decorativi della famosa esedra che si apre sul grandioso cortile porticato, annesso al teatro eretto nel 13 a. C. da Lucio Cornelio Balbo, cuore del complesso monumentale. Gli ambienti nuovi, che si aprono a est dellesedra, nel cosiddetto edificio nord, testimoniano unofficina metallurgica databile al VI sec. d. C. Qui è stata trovata una grande fornace per la lavorazione del metallo e del vetro, collegata ad una "fornacetta", un forno di pietra lavica con fori per i mantici, abbinato ad un focolare usato forse per la preparazione del combustibile. Dagli scarti rinvenuti, lattività produttiva riguardava la realizzazione di accessori dabbigliamento e manufatti in osso lavorato. «Leccezionalità della Crypta Balbi è quella di offrire una passeggiata in un quartiere di Roma, che dopo lincendio dell80 è stato ricostruito e abitato soprattutto dal II al VII secolo d. C. - racconta la direttrice Laura Vendittelli - E gli ambienti che abbiamo riportato alla luce hanno la freschezza di come lhanno lasciati gli ultimi abitanti, quando li hanno interrati nel VII secolo». A restituire i colori che brillavano in questi ambienti, è il repertorio di frammenti di pitture, prima fra tutte linedita porzione di parete dipinta a fondo nero con esili e sinuosi motivi vegetali tracciati con colore chiaro. Un esemplare riconducibile al cosiddetto II stile di età augustea, che decorava una nicchia esterna della cripta. Quanto al cantiere del museo, rimangono da completare il consolidamento della torre medievale su via delle Botteghe Oscure e la sala conferenze su via Caetani, ricavata da ambienti rinascimentali. Il museo è aperto tutti i giorni dal martedì alla domenica, larea di scavo solo sabato e domenica).