Se il calciomercato langue e i top player internazionali non hanno più voglia di giocare in Italia, ben altra attenzione desta la campagna acquisti e gli scambi di posto tra i direttori di museo d'arte moderna e contemporanea. La notizia bomba della settimana è l'addio di Gabriella Belli al Mart di Rovereto, la sua creatura che ha fondato e imposto come uno dei centri d'arte più graditi al pubblico. La promozione della Belli alla direzione dei Musei Civici di Venezia ha dunque liberato il posto più prestigioso nel sistema italico, con un budget che non teme confronti. Chi sarà il sostituto? Per giorni è circolato il nome di Danilo Eccher, in carica alla Gam di Torino che avrebbe tanta voglia di tornare a casa, essendo originario di Trento. Ma si è trattato di una falsa pista. Al '99 per cento la direzione del Mart verrà affidata a Luca Massimo Barbero, ex Guggenheim Venezia e, soprattutto, ex Macro di Roma, da cui si è dimesso di recente peri tagli minacciati dalla giunta Alemanno. Appare oggi ben più chiaro che l'ottimo Barbero non vedesse l'ora di salutare polemiche e pressioni della difficile piazza capitolina sapendo che di lì a poco sarebbe approdato alla ben più comoda scrivania della città di De-pero. La politica, per una volta, non c'entra e il Macro, nel frattempo, è stato affidato a Bartolomeo Pie-tromarchi che ne tenterà il difficile rilancio. Nello scacchiere dei musei italiani mancano all'appello il Madre di Napoli e, soprattutto, il Castello di Rivoli con la strana coppia immobile Bellini Merz«costretta a occupare il posto fino alla scadenza del mandato (fine 2012) perché nessuno ha voglia di pagare penali per risoluzioni anticipate.