PIAZZA ARMERINA. «La cupola dell'architetto Lucio Trizzino impone un impatto ambientale inquietante». Al convegno sulla Villa Romana del Casale, promosso ieri mattina al teatro Garibaldi dall'Istituto nazionale di architettura, il critico d'arte Vittorio Sgarbi ha preso la parola concludendo i lavori della tavola rotonda moderala da Franco Porto, presidente InArch Sicilia. Al centro del dibattito l'aspetto divulgativo legato ai tre progetti di copertura del sito archeologico sui quali si giocano sensibilità culturali opposte. I due progetti di matrice sgarbian,. quello di Trizzino e quello dell'architetto Guido Canali, ed il progetto dell'amministrazione regionale, quello dell'architetto Guido Meli, direttore del Centro regionale del restauro. «La cupola non riesce a dialogare con il preesistente, questo è il suo limite», afferma l'architetto Calogero Bellanca, discepolo di Franco Minissi, autore dell'attuale copertura. «E tuttavia il lavoro di Trizzino ha il pregio di liberare il sito archeologico dalla ferraglia e di collocarsi all'esterno dello stesso», precisa il critico d'arte nel suo intervento, «la copertura di Guido Canali, invece, recupera i volumi della Villa su una linea Minissi aggiornata», aggiunge Sgarbi. Opinioni diverse anche sull'opportunità di percorrere la strada del concorso internazionale di idee sulla Villa voluto dall'assessore regionale ai Ben i culturali Alessandro Pagano. «Il concorso di progettazione è l'idea migliore, tuttavia occorre fissare paletti ben precisi per pretendere determinate soluzioni dai partecipanti», sottolinea Luigi Prestinenza Puglisi, docente dell'università La Sapienza di Roma. «La logica della mia nomina era quella di affrontare subito l'emergenza, quella del concorso è un'idea che rischia di farci perdere i finanziamenti, spostandoli verso altri collegi elettorali come già avvenuto per Palazzo Trigona», replica Sgarbi, ripercorrendo la sua vicenda a partire dal suo impegno in campagna elettorale. «Abbiamo già tre progetti, si vada subito a metterne in appalto uno, questo balletto indecente deve finire, il concorso serve solo a perdere tempo e finanziamenti», sottolinea, intanto, nel corso di una conferenza stampa, il vicepresidente dell'assemblea regionale Mirello Crisafulli, secondo il quale «o Sgarbi viene definitivamente esautorato dal suo ruolo o lo si faccia lavorare».
Villa del Casale, simposio di esperti per risolvere la questione copertura
Ieri mattina al teatro Garibaldi dell'Istituto nazionale di architettura si è svolto un convegno sulla Villa Romana del Casale, promosso dall'Istituto nazionale di architettura. Il critico d'arte Vittorio Sgarbi ha preso la parola concludendo i lavori della tavola rotonda. Il dibattito è stato incentrato sull'aspetto divulgativo legato ai tre progetti di copertura del sito archeologico. I due progetti di matrice sgarbiani, quelli di Lucio Trizzino e Guido Canali, e il progetto dell'amministrazione regionale, quello di Guido Meli, sono stati discusi.
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