Fare la facciata di San Lorenzo alla maniera micheangiolesca? «E' una proposta così impegnativa che non può non essere discussa. Qua-lunque scelta suscita perplessità: anche lasciarla così com'è può sortire questo effetto in qualcuno. Certo chi andasse ad alterare una situazione così stratificata si assumerebbe una responsabilità gravosa. E anche per questo ritengo che l'idea non sia una priorità per Firenze», ammonisce la soprintendente al polo museale Cristina Acidini. «Alla fine di luglio un bel dibattito su Michelangelo è sempre meglio che il solito gossip estivo: ma credo che chiunque si occupi di restauro e di storia dell'architettura non possa non pensare che la creatività contemporanea andrebbe destinata ad altro che a rimettere mano ai capolavori. I monumenti del passato vanno tutelati e rilanciati: ma il tempo non torna indietro», sentenzia la soprintendente ai monumentiAlessandra Marino. E un altro uno-due delle «vecchiezie» (come le definì l'assessore alla cultura Giuliano Da Empoli) a Renzi è servito. Il sindaco insiste: ci sono le condizioni per rifare 500 anni dopo la facciata della basilica di San Lorenzo secondo il progetto di Michelangelo. E per i lavori, i cui costi sono stimati in 2-3 milioni di euro, si troverebbero di certo grossi sponsor, è convinto. Ma le soprintendenti non ci stanno. Non esiste un progetto esecutivo dell'idea di Michelangelo ma solo un'interpretazione. L'idea è attrattiva ma non prioritaria», taglia corto Acidini. «San Lorenzo è bella così», aggiunge Marino. Scettica pure sull'idea del sindaco di sottoporre la decisione ad un referendum consultivo: «Fermo restando che queste cose non si decidono con un referendum, non si potrebbe certo limitarlo ai fiorentini: San Lorenzo è un patrimonio di tutti». Su www.firenze.repubblica.it fioccano i voti al sondaggio: oltre 1600, con un 55 di votanti convinti che la facciata vada lasciata incompiuta, così com'è oggi. La proposta di Renzi fa discutere anche i politici: «Lasciamo in pace Ser Michelangelo», chiede Valdo Spini. «No comment» dall'assessore Da Empoli. Tra gli storici e gli studiosi è un coro di no: «Renzi è un illuso, fa un discorso astratto. Il progetto di Michelangelo è irrealizzabile da un punto di vista tecnico», dice Paola Barocchi, tra i massimi studiosi di Michelangelo. Contrario anche lo storico Franco Cardini: «Se ci fosse un referendum voterei no. Del resto se ne avessero fatti in passato, avrei votato anche contro le facciate realizzate ex post di Santa Croce e del Duomo, entrambe bruttarelle. Nulla aggiungerebbe a San Lorenzo la facciata"pseudo-michelangiolesca" che si andrebbe a fare».