Vendesi, a malincuore. Il consiglio comunale di Cutigliano ha approvato il piano delle alienazioni degli immobili da mettere in vendita: 700mila euro tra terreni e vecchie proprietà dalle quali si cercherà di fare cassa per alleviare il bilancio dell'Ente. Tra i beni in vendita anche due piani di Palazzo Tigri, storico palazzo degli anni '50 in pieno centro storico, e l'area degli ex Macelli. Sono questi i due pezzi "pregiati" che l'amministrazione comunale ha deciso di mettere in vendita. La maggior parte delle proprietà che va a costituire il piano di alienazioni però sono porzioni più o meno piccole di terreni sparse tra il centro città, Pian degli Ontani, Pian di Novello e il Melo, per un valore totale di circa 112 mila euro. Ma come detto è con Palazzo Tigri e l'area ex Macelli che il Comune di Cutigliano vorrebbe fare cassa, ricavando circa 600mila euro complessivi. Il condizionale è d'obbligo però, almeno per due motivi: il primo, sono decenni che si cerca di trovare un acquirente per l'area degli ex Macelli in via Cantamaggio, in forte stato di abbandono, ma da allora nessuna transazione è andata a buon fine. Il secondo riguarda appunto Palazzo Tigri: l'amministrazione ha sì messo in vendita due piani (dei quattro totali) dell'immobile, ma per stessa ammissione del sindaco Ceccarelli «l'auspicio è quello di risolvere i problemi di bilancio dell'ente senza provvedere alla vendita di una parte del palazzo». Attualmente Palazzo Tigri è sede della polizia municipale, dell'ambulatorio Asl e delle Poste, ma nei piani dell'immobile si trovano anche una banca, uffici, la sede di alcune associazioni locali e una sala che viene affittata per le riunioni dei cittadini. A essere venduti saranno il primo piano seminterrato, sede della PM, e il secondo piano adibito a uffici e dotato di locali per le associazioni. L'idea è quella di ricavare, soprattutto negli spazi del secondo piano, ambienti per uffici e appartamenti. La sede del corpo di Polizia Municipale intanto potrebbe essere trasferita in piazza Catilina o negli spazi della biblioteca. Dalla vendita di questi due piani il Comune conta di ricavare circa 470 mila euro: l'eventuale alienazione però sarà condizionata dall'autorizzazione della Soprintendenza in quanto dovrà essere verificata la procedura di interesse culturale dell'immobile. Andando a cambiare la destinazione urbanistica di Palazzo Tigri (da "servizi di interesse comune" a "zona residenziale di completamento") sarà necessario anche la convocazione di una Conferenza dei Servizi per approvare la variante. Capitolo area ex Macelli invece. Dalla vendita dei locali e dei terreni degli ex macelli comunali in via Cantamaggio l'amministrazione vorrebbe ricavare circa 80 mila euro: gli spazi al piano terra, se venduti, potrebbero diventare utili per uffici, garage e negozi, difficile invece, dato il forte stato di abbandono della proprietà, ricavarne degli appartamenti. Il primo piano dell'immobile rimarrebbe invece a disposizione di Telecom Italia. «Il piano di alienazione è una scelta obbligata in fase di bilancio di previsione - commenta il sindaco Carluccio Ceccarelli - Per compensare i costi crescenti abbiamo aumentato solo la Tarsu (tassa per lo smaltimento dei rifiuti, ndr), mantenuto servizi essenziali e realizzato interventi stradali importanti al Melo, a Rivoreta e Pian degli Ontani. I trasferimento dallo Stato si sono ridotti, da qui il disavanzo corrente di 78 mila euro che arriva a 318 mila euro con le rate del mutuo acceso nel 2009. Disavanzo che copriamo con le plusvalenze del piano di alienazione e con oneri di urbanizzazione: si tratta di entrate non sicure, ma non abbiamo altra scelta».
CUTIGLIANO. Palazzo Tigri è in vendita. Il Comune deve fare cassa e ci riprova anche con gli ex Macelli
Il Consiglio Comunale di Cutigliano ha approvato un piano di alienazione di immobili per alleviare il bilancio dell'Ente. Tra i beni in vendita ci sono due piani di Palazzo Tigri, storico palazzo degli anni '50, e l'area degli ex Macelli. Il piano prevede la vendita di 700mila euro tra terreni e vecchie proprietà, con un valore totale di circa 112 mila euro. Il Comune conta di ricavare circa 600mila euro dalla vendita di Palazzo Tigri e 80 mila euro dalla vendita degli ex Macelli. La vendita è condizionata dall'autorizzazione della Soprintendenza per l'immobile Palazzo Tigri.
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