CASTELFRANCO. «Auspico che il ritorno della Pala di cui si è parlato avvenga». Questo è quanto si augura monsignor Lino Cusinato, parroco del Duomo, che ha saputo, nell'incontro fra Soprintendenza e amministrazione comunale, del finanziamento statale per la climatizzazione della cappella Costanzo. Grazie ad una telefonata del sindaco Maria Gomierato e, soprattutto, ai giornali. «Sono in attesa di informazioni e di comunicazioni ufficiali che fino ad oggi non ho avuto e, di conseguenza, non posso aggiungere nulla ha quanto ho già detto», dice ancora monsignor Cusinato. A quanto pare la parrocchia, alla quale appartiene la Pala del Giorgione, non è stata ancora contattata dalla Soprintendenza e rimane in attesa di istruzioni. L'augurio, comunque, è che il dipinto del Giorgione ritorni al più presto. La notizia dell'erogazione di 100 mila euro da parte del ministero per i beni architettonici e ambientali era stata comunicata dal sindaco Maria Gomierato sabato scorso dopo che, il pomeriggio precedente, la responsabile della Soprintendenza Anna Maria Spiazzi si era recata in municipio per spiegare l'evolversi della situazione. Il probabile ritorno per Pasqua e, comunque, per la primavera, è stato salutato con entusiasmo anche dai circoli artistici della Castellana, fra i quali quello di arte libera del maestro e pittore Angelo Gatto. «Tutta Castelfranco ha esordito il pittore spera che la Pala ritorni nel Duomo perché appartiene alla città». Da quando erano iniziati i primi dubbi sul ritorno della Madonna col bambino, questo era stato uno degli argomenti più discussi fra artisti, critici e pittori. «Portare via la Pala continua Gatto significa in qualche modo distruggere Castelfranco. Certo, deve comunque essere custodita in un luogo degno, lontano da agenti che la possano in qualche modo rovinare». «Per noi pittori e per tutti quanti continua Gatto Giorgione è uno dei più grandi pittori e noi, doppiamente, lo sentiamo nostro e ce lo portiamo nel cuore». Lo stesso assessore alla cultura Marilena Palleva aveva manifestato l'importanza di riportare la Pala a casa il prima possibile anche con interventi più incisivi e di mobilitazione, se fosse stato necessario. Il sindaco, nel frattempo, ha assicurato che la soprintendente Spiazzi seguirà l'iter per il ritorno del dipinto. A confermare lo sblocco dell'erogazione del contributo è stato l'architetto Stefano Filippi, della direzione regionale della Soprintendenza del Veneto: ha dato la notizia in via informale. La Pala era stata portata a Venezia per essere restaurata ed era attesa per l'inizio di quest'anno. Gli accordi erano che sarebbe rimasta all'interno di un box climatizzato fino a quando la cappella non fosse stata climatizzata. Il Duomo, nel frattempo, aveva già cambiato tipologia di riscaldamento per non compromettere la salute del dipinto. Il Comune aveva anche già trovato i fondi per il trasporto del dipinto da Venezia a Castelfranco. Ora i castellani sperano che la promessa di un veloce ritorno sia mantenuta.
La Pala? Spero davvero che ritorni
Monsignor Lino Cusinato, parroco del Duomo di Castelfranco, ha espresso l'augurio che la Pala del Giorgione, un dipinto di Tiziano, ritorni al Duomo il prima possibile. La notizia dell'erogazione di 100 mila euro da parte del ministero per i beni architettonici e ambientali è stata comunicata dal sindaco Maria Gomierato. La Soprintendenza ha confermato che la Pala era stata portata a Venezia per essere restaurata e che il dipinto era stato trasportato a Castelfranco con il Comune. Il Duomo ha già cambiato tipologia di riscaldamento per non compromettere la salute del dipinto.
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