Martines: da Roma un contributo diretto, aziende e privati che faranno rivivere il pontone avranno sgravi fiscali E' confermato. L'Ursus è monumento nazionale e il suo restauro conservativo sarà finanziato nel 2012 e 2013 coni fondi del ministero dei Beni culturali. «Sarà un contributo diretto, a fondo perduto» ha confermato ieri l'architetto Giangiacomo Martines, direttore regionale dei Beni culturali. A lui i triestini devono essere grati per aver salvato il pontone gru, da tempo uno dei monumenti - simbolo della città che rischiava di essere smantellato di qui a qualche anno per mancanza di manutenzione. Pochi in città finora si erano fatti avanti per finanziarne il salvataggio nonostante gli appelli e l'impegno della Guardia costiera ausiliaria e del suo presidente Roberto De Gioia. «L'Ursus a livello di legge ha le stesse prerogative di un palazzo del Rinascimento» spiega il direttore regionale. «Ora le aziende e i privati che vorranno contribuire alla sua rinascita godranno di importanti sgravi fiscali. Vanno comunque messi a fuoco al più presto tutti i problemi tecnici collegati al ripristino della funzionalità della gru e delle macchine che assicuravano all'Ursus di spostarsi autonomamente a una velocità di cinque nodi. Il professor Claudio Visintini docente alla Facoltà di architettura dell'Università di Trieste, ha già redatto un piano specifico...» L'architetto Claudio Visintini, autore di uno dei progetti di recupero dell'Ursus, ha più volte spiegato che con un milione di euro potrebbe essere avviata una prima tranche di lavori: il pontone verrebbe messo in sicurezza e nella cabina occupata del gruista potrebbe trovare ospitalità un punto di ristorazione. Ma non basta. A livello tecnico - finanziario dovrà essere deciso se l'antico pontone, un tempo il più potente del Mediterraneo, potrà continuare a galleggiare affiancato a una banchina o se, al contrario il suo scafo dovrà essere interrato o inserito in un bacino come era stato progettato di fare con la Queen Elizabeth, il vecchio transtlantico che la Cunard ha venduto per 100 milioni di dollari a un emirato arabo. e facilita la memorizzazione di un messaggio. Per definire la destinazione futura e l'uso a scopi anche turistici dell'Ursus dovrà essere tenuto conto dello studio redatto dall'architetto Renzo Angiolini. In questo studio confluito in un bel volume edito dalla Guardia Costiera si sottolinea che la sommità dalla grù è visibile da una ventina di chilometri di distanza. "Se venisse installato un ascensore - consiglia Angiolini - dall'alto i visitatori potrebbero ammirare. L'ampia coperta permetterebbe poi di ospitare spettacoli musicali, mentre gli spazi interni sarebbero adatti per convegni e mostre".
Trieste. Ursus bene nazionale. Come un palazzo del Rinascimento
L'architetto Giangiacomo Martines ha confermato che il pontone "Ursus" sarà finanziato con un contributo diretto, a fondo perduto, nel 2012 e 2013 con fondi del ministero dei Beni culturali. Questo contributo sarà utilizzato per il restauro conservativo del pontone, che è stato designato come monumento nazionale. Le aziende e i privati che contribuiranno al suo restauro godranno di sgravi fiscali. Il pontone, che rischiava di essere smantellato, sarà messo in sicurezza e potrà essere utilizzato per scopi turistici, come la visita alla sua sommità e la ospitalità di un punto di ristorazione.
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