La Guardia di Finanza sequestra beni e quadri di famosi artisti dell'associazione Onis. Si indaga per truffa e falso Almeno seicentomila euro di finanziamenti regionali. Mai risarcite le vittime Dovevano essere destinati a dare supporto alle vittime dell'usura e, invece, sono stati investiti in titoli, immobili, terreni e opere d'arte. Fondi pubblici, della Regione Campania e del ministero dell'Economia, per circa 600mila euro, sotto forma di titoli depositati in due banche nella disponibilità dell'associazione anti-usura Onis sono stati sequestrati ieri dalla Finanza di Napoli. Posti sotto «sequestro equivalente», un immobile e un terreno del valore di oltre 480mi1a euro, intestati al presidente dell'Onis, e 11 opere d'arte, tra cui quadri di De Chirico, Chagall e Guttuso, per un valore di circa 400mila euro. L'accusa. Finanziamenti regionali stornati sui depositi del presidente. Mai risarcite le vittime I falsi. Documenti contraffatti per ottenere l'iscrizione nell'albo delle società accreditate I fondi erano quelli stanziati dal ministero dell'Economia e dalla Regione Campania, l'obiettivo doveva essere quello che serve una nobilissima causa: l'assistenza a chi cade sotto il giogo dell'usura. Ma per la Procura di Napoli l'associazione «Onis» - regolarmente registrata tra quelle che si propongono appunto di far uscire dal tunnel quanti finiscono stritolati dal meccanismo del prestito usurario - quei fondi li destinava verso altri obiettivi, meno nobili e decisamente più personalistici. Con i fondi statali, insomma, secondo l'accusa qualcuno avrebbe acquistato per sé fondi, palazzi e persino quadri di grande valore. È una vicenda inquietante quella messa in luce dall'indagine del pubblico ministero Sergio Ferrigno e affidata ai finanzieri del comando provinciale di Napoli diretto dal generale Giuseppe Grassi. Inquietante e, al momento, ancora ricca di zone d'ombra che sarà utile esplorare. Perché, se confermata, l'accusa di essersi appropriati di denaro pubblico che avrebbe dovuto invece sostenere le vittime dell'usura è gravissima. Ieri mattina le fiamme gialle hanno eseguito un decreto firmato dal giudice per le indagini preliminari presso il tribunale di Napoli Federica Colucci con il quale si è disposto il sequestro di beni per un totale di 600mila euro; i fondi - depositati su conti correnti del Monte dei Paschi di Siena e del Banco di Napoli - erano nella disponibilità del1'«Opera Nazionale Insieme per la Solidarietà. Il provvedimento notificato al titolare della associazione, N.M., incensurato, riguarda un immobile e un terreno, complessivamente del valore di oltre 480mila euro, intestati al presidente dell'associazione, e 11 importanti opere d'arte, tra le quali figurano addirittura tele di De Chirico, Chagall e Guttuso (per un valore stimato in circa 400mila euro). I quadri sono stati trovati dalla Guardia di Finanza nell'abitazione di N.M. durante una perquisizione. L'ipotesi di reato avanzata dalla Procura nei confronti dello stesso presidente e di altre quattro persone (tutte indagate) componenti della Onis è quella di truffa aggravata per il conseguimento di erogazioni pubbliche. Sulle opere d'arte sono tuttavia in corso verifiche per stabilirne la provenienza. Secondo quanto accertato dagli inquirenti, l'associazione antiusura Onis, attraverso documenti falsi e con manomissioni contabili, sarebbe riuscita ad ottenere l'iscrizione nell'albo delle società anti-racket e, quindi, anche l'accesso ai contributi pubblici il cui scopo era garantire finanziamenti da parte delle banche a soggetti aventi difficoltà d'accesso al credito. I fondi potevano anche essere utilizzati per la realizzazione di progetti di prevenzione, come seminari, conferenze, consulenze legali e psicologiche, attività che, è stato accertato, invece non erano state mai avviate. Il difensore del presidente della «Onis», l'avvocato Giovanni Bellerè, ha già chiesto al gip l'interrogatorio per il proprio assistito. «Sono certo - dice Bellerè - che saremo in grado di chiarire tutto. Anche perché nessun illecito è stato mai commesso né dal mio assistito né dall'associazione, che nel tempo ha contribuito a rendere meno drammatica la condizione di tante povere persone finite sotto usura». Saranno gli approfondimenti già disposti sui conti correnti e sugli immobili a chiarire meglio tutta questa situazione. Un fatto è certo: se confermate, le accuse schiuderebbero il campo a allarmanti interrogativi su come si possa usufruire di soldi pubblici destinati a combattere l'usura per distrarli e investirli in affari privati.
Napoli. Fondi antiusura per comprare Chagall e De Chirico
Riassunto in 200 parole:
La Guardia di Finanza ha sequestrato beni e quadri di famosi artisti dell'associazione Onis, accusata di truffa e falso. I fondi, pari a 600mila euro, erano stati destinati a finanziamenti regionali, ma invece sono stati investiti in titoli, immobili, terreni e opere d'arte. Il presidente dell'Onis, N.M., e altre quattro persone sono indagate. L'accusa è che i fondi sono stati stornati sui depositi del presidente e che i documenti sono stati falsificati per ottenere l'iscrizione nell'albo delle società accreditate. Le opere d'arte, tra cui quadri di De Chirico, Chagall e Guttuso, sono state trovate nella residenza del presidente.
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