07.25.11 Posted in Varie at 15:16 di redazione Edifici storici, appartamenti e terreni. Sono questi i beni che il Comune di Salerno vorrebbe trasferire ad una nuova società per rastrellare soldi sul mercato finanziario ed immobiliare ed ovviare ai pesanti tagli decisi dal Governo in favore degli enti locali. Oggi pomeriggio l'ultimo consiglio comunale prima della sosta estiva per dare il via libera alla costituzione di una nuova società, così detta veicolo, che nel gergo economico avrà per oggetto esclusivo la realizzazione di una o più operazioni di cartolarizzazione, cioé l'emissione di obbligazioni, dando in garanzia i beni ricevuti dall'amministrazione e destinati alla cessione. Società che dovrebbe chiamarsi Salerno Patrimoniale e che non dovrebbe avere nuovi dipendenti per evitare sprechi aggiuntivi, tranne ovviamente i vertici. In consiglio comunale oltre alla bozza dello statuto anche l'elenco dei beni da dismettere che, da notizie provenienti da Palazzo di Città, rappresenterebbero meno del 10 del patrimonio comunale. La stima di parte commissionata dal Comune di Salerno parla di 80 milioni di euro ai quaqli occorrerà aggiungere il valore di alcuni tereni, come una parte di quelli posseduti dall'ente a Monte di Eboli, fatti salvi, ovviamente, quelli occupati dall'impianto fotovoltaico recentemente inaugurato e dal canile comunale. Nell'elenco anche 40 alloggi, per lo più popolari, tra Sant'Eustachio e Via Capone, quasi tutti già occupati dal valore stimato di 16 milioni di euro. Una dismissione che, in questo caso, consentirebbe al Comune non sono di rastrellare fondi ma anche di eliminare i costi per la manutenzione periodica. Oltre agli alloggi anche 48 locali terranei, per una stima di 7 milioni di euro ed una struttura in via Centola da destinare a residenza. Non solo alloggi e terreni ma anche edifici storici in passato oggetto del concorso di idee Edifici Mondo del 1998. Palazzo San Massimo ed alcuni conventi. Minori come San Giacomo, San Pietro a Maiella e San Francesco (ex Carcere maschile), Santa Maria della Consolazione (Carcere femminile). San Francesco a valle di Via De Renzo, Santa Maria a monte. Lo statuto prevede che non vengano alterate le destinazioni d'uso (sale convegni, musei, laboratori, etc, come previsto del resto dagli Edifici Mondo). 35 milioni di euro la stima degli edifici storici che, come detto, non potranno essere destinati ad altri scopi che non a quelli indicati dal piano urbanistico, si va dalle sale convegni ai musei ai laboratori, come già previsto del resto con il concorso di idee degli edifici Mondo mai decollato per la mancanza di risorse finanziare e, quindi, da decenni abbandonati a sè stessi, aggrediti dal degrado e dagli agenti atmosferici. Senza contare le difficoltà di accesso, posizionati come sono nella zona alta del centro storico di Salerno. Un'isolamento che, nelle intenzioni dell'amministrazione, sarebbe dovuto cessare con l'attivazione della metropolitana leggera, con una stazione dedicata, e con il pià recente progetto del prolungamento del trincerone ad ovest, con una nuova strada di accesso al centro storico alto ed aree di parcheggio. Ad occuparsi della riqualificazione dei vecchi conventi e di Palazzo San Massimo, però, potrebbero pensarci i privati, caso mai si dovesse arrivare realmente alla loro alienazione. Proprio i dubbi sulla concretizzazione effettiva del progetto cono stati al centro degli attacchi delle opposizioni a Palazzo di Città. Non soltanto Salerno Patrimoniale, comunque, al centro dell'ultimo consiglio comunale pre estivo ma, anche, il progetto per costruire un altro padiglione nel carcere di Fuorni destinato ad ampliare la capacità della struttura di altri 200 detenuti. Altro punto all'ordine del giorno la revisione della cartellonistica stradale.
SALERNO VARA LAPATRIMONIALE
Il Comune di Salerno intende trasferire beni immobiliari, come edifici storici, appartamenti e terreni, ad una nuova società chiamata Salerno Patrimoniale. La società avrà l'obiettivo di realizzare operazioni di cartolarizzazione, cioè l'emissione di obbligazioni, e non avrà nuovi dipendenti, tranne i vertici. L'elenco dei beni da dismettere rappresenta meno del 10% del patrimonio comunale, con stime di 80 milioni di euro. Tra i beni da dismettere si trovano 40 alloggi, 48 locali terranei e edifici storici come Palazzo San Massimo e alcuni conventi.
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