Il sepolcro di Marco Nonio Macrino potrebbe essere ricostruito sul suo sito originale, l'antica via Flaminia, i cui scavi potrebbero restituire un parco archeologico secondo per importanza, a dire degli studiosi, soltanto all'Appia Antica. La notizia viene direttamente dai Beni Culturali, dopo un sopralluogo effettuato ieri sul cantiere sulla Cassia su cui pende ancora il rischio della costruzione di tre palazzine. Ma bisogna stringere i tempi: esposti agli agenti atmosferici, i marmi del sepolcro del funzionario coevo di Marco Aurelio, oggetto di una recente interrogazione in Senato, si stanno deteriorando pericolosamente. Dopo 20 anni di scavi e indagini, anche il cantiere archeologico del Porto romano di Testaccio, il più grande e importante della Roma imperiale, potenziato da Traiano nel II secolo, è a una svolta. Per consolidare le strutture, metterle in sicurezza (anche dalle intrusioni di senzatetto) e valorizzarle per aprirle al pubblico con visite contingentate, serve circa un milione. E il Governo promette di trovarli. Lo scavo si estende per circa 320 metri, dal ponte Sublicio verso la Magliana. Entro il 2012 dovrebbero essere conclusi anche i lavori di riqualificazione e restauro dell'Arsenale Pontificio, per iniziare poi nel 2013 gli interventi di allestimento del museo della Fondazione Zeffirelli. Sono già stati consolidate le strutture portanti e del tetto, i lavori dovrebbero partire per ottobre e il Mibac ha stanziato altri 2,4 milioni. A questi si aggiungono i 3,5 milioni promessi dalla Regione per l'accordo con la Fondazione Zeffirelli per la realizzazione del grande museo nell'Arsenale. Il cantiere Zeffirelli rientra comunque in un piano di riqualificazione dell'area di Porta Portese, che prevede lavori sul blocco delle corderie, del magazzino del Sale (attualmente occupati da attività commerciali) e di un corpo ex novo parallelo alle corderie lungo il fiume, per un progetto complessivo di 12 milioni. Si punta a trasformare l'area nel polo culturale alternativo all'Auditorium.