Pubblicato il lug 26 2011 Notizie Gli edifici mondo, riscattati qualche anno fa dal ministero della Giustizia, non sono più "strategici" per il Comune di Salerno che un tempo pensava di riconvertili a funzioni sociali e culturali. La necessità di rimpinguare le casse municipale è un interesse prevalente. E così, Palazzo San Massimo, il Convento San Francesco, il Convento San Pietro a Maiella e San Giacomo, e Santa Maria della Consolazione finiscono tra i beni immobili da vendere, con un valore stimato dall'ufficio tecnico intorno ai 35 milioni. L'operazione varata ieri dal consiglio comunale è parte di una manovra di dismissioni che include anche appartamenti a Salerno, locali e terreni a Bellizzi ed Agropoli. Per cartolarizzare gli immobili, vale a dire per ottenere dalle banche crediti con garanzia di vendita dei beni, è stata votata la nascita della società "Salerno Patrimonio", guidata da un amministratore unico o in alternativa da un consiglio a tre membri. Il sindaco De Luca ha chiesto all'opposizione di formulare proposte o nomi in tal senso, da bilanciare a questo punto con personalità di alto profilo indicate dall'amministrazione. Soddisfatto dei provvedimenti finanziari è l'assessore al Bilancio Alfonso Buonaiuto