ARCHEOLOGIA SUBACQUEA Sono due le ancore scoperte dalla guardia di finanza della sezione operativa navale. I ritrovamenti sono stati effettuati nell'Area della marina protetta del Plemmirio. I reperti sono stati fotografati, e la scelta della loro futura allocazione sarà affidata alla Soprintendenza del mare di Palermo. Il tutto è avvenuto dopo un'attività info investigativa subacquea diretta dal luogotenente della guardia di finanza della sezione navale, Marco Re. All'inizio era una sola l'ancora. Ieri mattina doveva essere effettuato il prelevamento, ma nella stessa zona, a seguito dell'immersione dei sommozzatori, ne è stata trovata un'altra. «La spedizione era volta sin dall'inizio a individuare e prelevare un'ancora risalente all'epoca romana, a circa 25 metri di profondità a largo di Murro di Porco - dice Marco Re - Il tutto è avvenuto a seguito a un'operazione di ricerca risalente a circa due settimane fa, quando avvistammo la prima ancora che giaceva sul fondo. In quella occasione fu subito avvisata la Soprintendenza del mare e i carabinieri del nucleo operativo tutela e patrimonio culturale. Ieri mattina ci siamo accorti della presenza di un'altra ancora risalente sempre al periodo. Pertanto al momento è stato ritenuto opportuno spostare le ancore in una zona posta sotto la sorveglianza delle telecamere dell'Amp del Plemmirio. Ora le ancore sono al sicuro in un specchio d'acqua facilmente raggiungibile». Solo in seguito sarà valutato il prelevamento e la successiva esposizione delle due ancore in un museo. Sono diversi i reperti risalenti a epoche differenti recuperati in quel tratto di mare. La zona in cui sono avvenuti i ritrovamenti è la stessa in cui sono stati scoperti i relitti di antiche navi greche e dove sono stati recuperati altri oggetti, definiti di rilevante interesse storico. L'ultimo intervento della guardia di finanza nel settore del rilevamento dei reperti archeologici, è stato effettuato nelle acque antistanti Portopalo per recuperare un cannone d'epoca spagnola. 26072011
SICILIA - Sono due le ancore scoperte dalla guardia di finanza della sezione operativa navale
La guardia di finanza ha effettuato un'attività info investigativa subacquea nell'Area della marina protetta del Plemmirio, dove sono state trovate due ancore risalenti all'epoca romana. Le ancore sono state fotografate e la loro futura allocazione sarà affidata alla Soprintendenza del mare di Palermo. La spedizione era stata iniziata due settimane prima, quando si era avvistata la prima ancora sul fondo. I reperti recuperati includono oggetti di rilevante interesse storico, come le antiche navi greche e altri oggetti. La zona è stata già oggetto di interventi archeologici precedenti, come il recupero di un cannone d'epoca spagnola.
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