È il sogno di Rho, Pero, Settimo e Cornaredo con Milano: "Attrezziamo il verde sopravvissuto" Piste, bacheche, filari e panchine su 180 ettari di verde: appello dai gruppi dellovest milanese Salvare il salvabile. È la missione delle associazioni di cittadini che spingono perché i Comuni di Milano, Pero, Rho, Cornaredo e Settimo Milanese creino un parco attrezzato al confine dei propri territori. Dopo decine di riunioni e workshop di progettazione, quello che cè è un nome, "Parco dei cinque Comuni", unarea individuata di 180 ettari e una relazione di 17 pagine che indica dove dovrebbero posizionati piste ciclabili, filari di alberi, bacheche di informazione e panchine. Una rete di infrastrutture leggere, quasi invisibili, per fare conoscere ai cittadini quel che resta del passato agricolo di unarea dellOvest milanese che più di tutte ha subito linvasione delle grandi opere pubbliche. Costo totale del progetto, circa tre milioni di euro. Sul terreno che si vorrebbe valorizzare, fra cascine e fontanili superstiti, si trovano linceneritore Silla Due, un depuratore fognario, la Tav, lautostrada Milano-Torino e la tangenziale Ovest. «Lunico modo per salvare quel che resta è farlo conoscere ai cittadini - dice Salvatore Crapanzano, presidente del Coordinamento dei comitati milanesi, attivo nel progetto - visto che nemmeno i vincoli paesaggistici sono riusciti a fermare il cemento». Sembra incredibile, ma larea si trova infatti nel Parco agricolo Sud Milano. Nonostante questo, è stata fatta a pezzi a suon di deroghe ed eccezioni. «La speranza di chi crede nel progetto è che tutti i Comuni dimostrino interesse al parco, e sembrano esserci segnali positivi», dice Gianluigi Forloni, oggi assessore allambiente a Rho, e già presidente del coordinamento di associazioni che spinge per salvare ciò che resta del verde: Comitato del quartiere Figino (Milano), Gruppo Salute (Pero), Italia Nostra Nord Ovest (Cornaredo), La Risorgiva (Settimo Milanese) e la sezione di Legambiente a Rho. Lunica area già riqualificata, nei 180 ettari che si vogliono recuperare, è il piccolo parco dei Fontanili di Rho. Ora si tratta di tutelare e collegare fra loro anche le risorgive, la Cascina Ghisolfa, larea che lambisce la cava Bossi a Pero. Il sogno è fare del "Parco dei cinque Comuni" un corridoio verde, per quanto possibile, che colleghi il parco del Ticino a Bosco in Città. «Il progetto è interessante, ha il nostro appoggio, e in tutte le sedi possibili ci spenderemo per sostenerlo», dice Rosario Pantaleo, uno dei vicepresidenti del Parco Sud. In passato, lunica amministrazione che non ha dimostrato di appoggiare il progetto è stata quella di Milano, ma la speranza delle associazioni è che con il cambio di giunta le cose cambino. Per questo i cittadini dei comitati due settimane fa hanno presentato il progetto al sindaco Giuliano Pisapia, intervenuto a un incontro con i residenti del quartiere Figino, alla presenza dei sindaci degli altri Comuni coinvolti. «Quello che manca, come sempre, sono i soldi - dice Forloni - la speranza è che il piano possa essere finanziato anche con le opere compensative di Expo».