Cifra d'affari in lavori non inferiore a 500 milioni di euro nell'ultimo triennio, tre attestati Soa illimitati in opere generali, non meno di 15 dirigenti tecnici e, tre project management. Sono questi i parametri minimi di selezione dei contraenti, generali previsti dal decreto approvato ieri dal consiglio dei ministri che, modificando il dlgs 19002, introduce il sistema di qualificazione per i contraenti generali delle opere previste dalla legge obiettivo. Il decreto dovrà adesso essere pubblicato sulla Gazzetta Ufficiate prima di entrare in vigore. Dell'ultima ora la modifica alla disciplina transitoria (fino al 2013) che, nella terza classifica di importo, prevede 9 attestazioni soa per importi illimitati di cui almeno cinque (e non più sei) in. opere generali. Rimangono invece invariate le attestazioni per importi illimitati richieste per la prima classifica (tre Og) e per la seconda (sei di cui almeno tre Og). Dal punto di vista della qualificazione economica, tenendo conto del fatto che il contraente generale deve anticipare parte delle risorse economiche (fino al 20) e dovrà prestare la garanzia di performance bond, il provvedimento messo a punto dal ministero delle infra-strutture, guidato da Pietro Lunardi, ha individuato alcuni elementi per accertare la solidità delle imprese. Il primo è quello della cifra d'affari consolidata in lavori dell'ultimo triennio intesa come attività diretta e indiretta, comprendente, oltre ai lavori, anche «le attività di progettazione e fornitura di impianti e manufatti compiute nell'ambito della realizzazione di un'opera, affidata all'impresa». Si. tratta di una. nozione ampia motivata dal fatto che il contraente generale svolgerà anche la progettazione e che, comunque, il fiderò della sua attività risiede nella «regia» dell'intervento (la legge obiettivo prevede infatti che il contraente generale possa affidare a terzi anche il 100 dei lavori). La cifra d'affari è quindi prevista, per la I classifica, non inferiore a 500 milioni di euro, per la II al miliardo di euro e per la III a 1,3 miliardi di euro. Un secondo parametro è quello del rapporto fra patrimonio netto dell'ultimo bilancio e la cifra d'affari media consolidata in lavori. Da notare che il parametro può anche essere integrato da "risorse finanziarie addizionali irrevocabili a medio e lungo periodo, messe a disposizione dalla eventuale società controllante». Il decreto prevede anche la possibilità, per le imprese che non arrivino alla percentuale del 10, di ridurre convenzionalmente la cifra d'affari consentendo a esse di rientrare nei valori richiesti. Si prevede in prospettiva un aumento graduale del 10 fino al 20 del parametro, nell'auspicio che l'acquisizione delle commesse da parte delle imprese induca nel media periodo anche a una maggiore capitalizzazione. delle stesse. Il provvedimento, dal punto di vista della qualificazione sulla capacità tecnica, dopo avere richiesto il possesso di attestazioni soa o di lavori analoghi, punta decisamente sulla capacità dì project management del contraente generale, individuata come attività essenziale in virtù della necessaria funzione di coordinamento e gestione unitaria dell'appalto Si richiede quindi la presenza in organico di direttori tecnici con qualifica di dipendenti o dirigenti, di responsabili di cantiere o di progetto, ai sensi delle norme Uni-Iso 10006, dotati di adeguata professionalità tecnica e di esperienza acquisita in qualità di responsabile di cantiere o di progetto di un Lavoro non inferiore a 30 milioni di euro per la classifica I, 50 milioni di euro per la classifica II e 60 milioni di euro per la classifica III, in numero non inferiore a tre unità per la classifica I; sei unità per la classifica II; nove unità per la classifica III. (riproduzione riservata)