Blitz dei carabinieri nella mega struttura da cinque milioni nel Brindisino Coinvolte le società Fotonpuglia e Solarpuglia Fotovoltaico selvaggio. Finiscono sotto sigilli ad opera dei carabinieri della compagnia di Francavilla Fontana due impianti in località Monticelli a Torre Santa Susanna, nel Brindisino, estesi su una superficie complessiva di 20mila metri quadri. Sono sette gli avvisi di garanzia per abusivismo firmati dal pubblico ministero della procura di Brindisi Milto De Nozza, a carico di altrettanti indagati, fra cui il legale rappresentante delle due società titolari degli impianti e i soci delle stesse. Si tratta di personaggi già sotto inchiesta per lo scandalo Tecnova, azienda finita nel mirino della Dda di Lecce a giugno, con laccusa di riduzione in servitù della manodopera immigrata. Se lipotesi dello sfruttamento al limite della schiavitù ai danni della manodopera, impegnata nella realizzazione di impianti fotovoltaici in tredici comuni fra Brindisi e Lecce, è stata depennata dal tribunale del Riesame, resta limpianto accusatorio relativo al frazionamento artificiale degli impianti. A Torre Santa Susanna come altrove, le aziende presentavano progetti per la realizzazione di impianti sulla carta di potenza pari a un megawatt, per i quali è sufficiente esibire una semplice dichiarazione di inizio attività. In realtà, nel territorio del Comune brindisino come altrove, le imprese edili avevano realizzato un unico maxi impianto di potenza complessiva pari a due megawatt, che avrebbe avuto bisogno della Valutazione unica regionale. Da qui i nuovi guai giudiziari per gli stessi legali rappresentanti ma di aziende diverse: a Torre infatti operavano le società FotonPuglia e SolarPuglia, entrambe riconducibili al 38enne Ignacio Romero Ledesma. Nel registro degli indagati sono finiti anche la proprietaria dei terreni, una 83enne di Torre, e il progettista di Erchie, un ingegnere di 51 anni. Il valore complessivo degli impianti, secondo la stima degli inquirenti, si aggira intorno ai 5 milioni di euro. Si tratta del quarto sequestro di impianti fotovoltaici nella provincia di Brindisi. Il primo a finire sotto sigilli, a marzo scorso, è stato un impianto a San Donaci. Dopo lo scandalo Tecnova è toccato a due impianti di Mesagne, adesso è arrivato il turno delle distese di silicio torresi. Dopo la prima inchiesta, il procuratore capo di Brindisi, Marco Dinapoli, dichiarò: «Le indagini non si fermano qui, il fotovoltaico selvaggio sta proliferando in tutta la provincia, un fenomeno che va fermato in tempi rapidi prima che i danni allambiente e al paesaggio diventino irreversibili».
PUGLIA - Fotovoltaico selvaggio, sigilli allimpianto. La procura: senza permessi a Torre Santa Susanna. Sette indagati
A Torre Santa Susanna, nel Brindisino, sono stati sequestrati due impianti di potenza fotovoltaica estesi su 20mila metri quadri. Le società Fotonpuglia e Solarpuglia, titolari degli impianti, sono state coinvolte in un'inchiesta per abusivismo. Sette avvisi di garanzia sono stati firmati dal pubblico ministero della procura di Brindisi. Gli indagati includono il legale rappresentante delle due società e i soci delle stesse. L'inchiesta riguarda lo sfruttamento della manodopera immigrata nella realizzazione di impianti fotovoltaici in tredici comuni fra Brindisi e Lecce.
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