Richiesta di WWF e Italia nostra Rivedere tutti i progetti dell'Epipoli e di Tremilia che ricadono nella fascia di 200 metri dalle mura Dionigiane e avviare un'indagine per verificare eventuali danni causati e responsabilità anche personali. A chiederlo il Wwf e Italia Nostra, rappresentati da Giuseppe Patti e Lucia Acerra, che hanno presentato un esposto alla Corte dei Conti, alla Procura e al sindaco, denunciando alcune irregolarità nella stipula della convenzione sottoscritta dal Comune sulle 71 villette di Epipoli. Patti e la Acerra ritengono non si sia tenuto conto dei vincoli, né della distanza prevista di 200 metri dal confine del Parco territoriale di valenza archeologica delle Mura Dionigiane, sul quale insisterebbe un vincolo di inedificabilità assoluta, e non sia stata applicata la riduzione del 50 della Superficie lorda ammissibile. Per questi motivi, «nessuna concessione può essere rilasciata per le aree in oggetto - scrivono - si deve avviare un procedimento disciplinare e la rimozione del dirigente del settore Urbanistica che ha sottoscritto la convenzione, si sospendano in autotutela tutte le concessioni rilasciate nei terreni ricadenti nella fascia di 200 metri dal confine del Parco territoriale di valenza archeologica delle Mura Dionigiane, si attribuiscano le relative responsabilità e si applichino le sanzioni amministrative di risarcimento danni per le concessioni già rilasciate ove non sono stati rispettati gli adempimenti legali». A oggi non è stata rilasciata alcuna concessione, mentre sono più difficili da dirimere le ultime due questioni, visto che non sono poche le abitazioni già realizzate entro il limite dei 200 metri dalla perimetrazione decisa dalla Commissione per le Bellezze Paesaggistiche della Provincia nel 1999, che coinvolge Tremilia, balza Acradina e non solo. 24072011