L'attività programmatica della Provincia sembra essere ferma al palo. Bloccata per l'assenza degli strumenti necessari per amministrare. Il Partito democratico ha recentemente chiesto un'accelerata sul Previsionale 2011, arginato al primo piano di Palazzo dei Leoni probabilmente per attriti politici all'interno della maggioranza. Allegato al bilancio verrà inserito il "Piano delle alienazioni e valorizzazioni immobiliari", che dovrà ottenere il parere positivo del Consiglio dopo l'approvazione in giunta dello scorso 24 giugno. Oltre 41 milioni di euro è il valore dei beni immobili disponibili di proprietà dell'ente. 2 milioni 752 mila euro valgono i cinque alberghi del patrimonio ex ApitRegione: tra questi è stata prevista l'alienazione per l'hotel Panorama di Sicilia di Castelmola, l'albergo Rifugio "S.Croce" di Floresta e l'albergo Sicilia di Mistretta, la valorizzazione per il villaggio turistico Le Rocce di Taormina e per Villa Miraglia a Cesarò. A proposito di alberghi, confermata la volontà di alienare i locali in cui sorgeva l'hotel Riviera sul viale della Libertà a Messina (15,6 milioni il valore stimato). Falliti negli anni i diversi tentativi di vendita promossi dalla Provincia, il presidente Nanni Ricevuto ha proposto nel tempo varie destinazioni per l'immobile: casa dello studente, sede della Stretto di Messina e del Provveditorato agli Studi, uffici dell'ente. Purtroppo però, ad oggi, restano le grate sbarrate e un triste stato di abbandono. Alienazione prevista per gli edifici in uso come caserme dei Carabinieri, quella di via Impallomeni a Milazzo e di piazza Vittorio Emanuele a Taormina, ma anche per l'ex caserma di Gesso a Messina. Stessa via imboccata, sempre nel capoluogo, per l'ex fonderia di contrada Scoppo e per un fabbricato di via del Santo. Così come per gli ex conventi di Alcara Li Fusi e Gioiosa Marea e per gli appartamenti di via Fazzello a Taormina, che la Provincia voleva "giocarsi" come quota-patrimonio nella costituzione della Fondazione TaoArte. Ancora a Messina tutti sulla strada dell'alienazione gli appartamenti e i locali commerciali siti sul viale della Libertà (is. 516), stesso discorso per gli immobili di via Principessa Mafalda e per il fabbricato che si trova nella pineta di Camaro. Scelta invece la strada della valorizzazione (si potrà dunque scegliere una destinazione d'uso diversa da quella originaria) per l'edificio di via Nazionale a Briga Marina e per il "ricovero antiaereo" di contrada Scoppo. Valorizzazione per i tre impianti sportivi inseriti nel piano: i palasport di Patti e S. Stefano di Camastra e il centro con piscina di Castroreale. Nella delibera di giunta, a tal proposito, si sottolinea la necessità di «concedere in gestione detti impianti o procedere alla gestione diretta per ottenere un beneficio per l'ente», al momento assente. Nell'elenco dei fabbricati disponibili risultano inseriti infine il Palacultura e il Villino Liberty di Barcellona, destinati ad attività culturali. Per questi due edifici, così come per le già citate caserma di Gesso e galleria antiarea di Messina (attualmente inutilizzate), la giunta "consiglia" la concessione in gestione «essendo strutture che ben si prestano per la realizzazione di musei o come contenitori culturali di interesse sovracomunale». Nel piano risulta inserito anche l'elenco dei terreni di proprietà della Provincia, aggregati sinteticamente per comune. Complessivamente il loro valore ammonta a 1 milione 764 mila euro. Secondo quanto emerge dal piano, la quasi totalità di questi beni in elenco risulta «di pertinenza stradale». Il Consiglio provinciale, qualora ritenesse di disporre per questi beni immobili indisponibili la cessazione del regime demaniale, potrà modificare e renderli alienabili o valorizzabili secondo i regolamenti provinciali.
MESSINA - La Provincia vende i suoi gioielli. Il piano di dimissione.
La Provincia di Messina ha presentato un piano per l'alienazione o la valorizzazione di oltre 41 milioni di euro di beni immobili. Il piano include l'alienazione di cinque alberghi, tra cui l'hotel Panorama di Castelmola, e la valorizzazione di altri edifici, come la caserma di Gesso a Messina. La Provincia ha anche proposto la concessione in gestione di alcuni edifici, come il Palacultura e il Villino Liberty di Barcellona, destinati ad attività culturali. Il piano è stato presentato in giunta il 24 giugno e ora attende il parere del Consiglio provinciale. La Provincia ha anche proposto la valorizzazione di tre impianti sportivi e di un ricovero antiaereo.
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