Il Ministero per i Beni Culturali agonizza per mancanza di risorse, di tecnici, di custodi? Niente paura. Il sottosegretario Francesco Giro che si è fatto una fama (pensate un po') durante la latitanza di Sandro Bondi sostiene a tutta forza il costosissimo progetto di risanamento della Domus Aurea del suo quinquennale commissario, sinora a secco di risultati, ingegner Luciano Marchetti (ben descritto, qui, da Luca Del Fra). Sono 35-50 milioni. Da pescare nel solito "tesoro" degli incassi del Colosseo. Che però, per una parte, alimentano il vastissimo bacino archeologico Roma-Ostia. Al quale - notizia di ieri - sono stati sottratti, con un colpo di mano, 5 milioni di euro per esso vitali e che rientrano in un bilancio da approvare, al massimo, entro marzo e che a fine luglio non lo è ancora. Andranno a coprire i debiti del Polo Museale di Napoli Quello dell'ingegner Marchetti, commissario senza risultati, dal 2006, è un progetto "pesante" (acciaiocemento),. Dall'esito certo? No. Si sa però che installerà nella Domus neroniana, o marchettiana, ben tre ascensori, speciale passione dell' "ingegnere". Suo è quello che da tutta Roma si "ammira", e si maledice, in cima al Vittoriano. Al suo costosissimo progetto se ne contrappone uno della Soprintendenza, più soft e meno costoso, ovviamente. Ma il sottosegretario Giro non ci sta, vuole "chello ca costa 'e cchiù", forse per passare alla storia. Una volta, nell'Italia dei beni culturali vigevano almeno criteri di dirittura morale e di efficienza tecnica (in Tangentopoli non ci fu un solo Soprintendente inquisito). Ora, da una parte il Ministero agonizza e dall'altra si varano appalti kolossal. Più kolossal è l'appalto, meglio è. Ecco la regola. Aurea, è il caso di dirlo. Il grottesco è senza fine. Dal 2006 dunque la Domus Aurea è commissariata con Marchetti. Dal 2009 lo è pure l'intera area archeologica Roma-Ostia, prima con Guido Bertolaso e poi con Roberto Cecchi che è pure il segretario generale del MiBAC. Chi è che ora ha spostato 5 milioni di euro dall'archeologia di Roma-Ostia ai Musei di Napoli? Lo stesso Cecchi, immagino. Che, in veste di segretario generale, toglie quella cifra importantissima dalla matrioska Cecchi commissario per l'archeologia romana. Si sperava che il nuovo ministro, Giancarlo Galan, sciogliesse il groviglio, congedando chi aveva avuto al Petruzzelli, all'Aquila o altrove rapporti con Angelo Balducci leader della famigerata "cricca". Nulla di tutto ciò. Ognuno resta dov'è. Semmai sono gli uomini di Galan a restare fuori. Giorni fa, nel cuore di Roma, mi si è materializzato davanti, di colpo, il direttore generale che tanto criticammo anni fa, Francesco Sisinni (1). Mi ha chiesto secco: "Mi rimpiangete, eh?" E sorrideva, vendicativo e soddisfatto. Già, chi l'avrebbe mai immaginato? 1- L'incontro stradale con Franciscus Sisinnius non è una invenzione polemica, esso è realmente avvenuto poco tempo fa, davanti a Palazzo Madama. Del tutto inopinatamente