E mentre i Ministri aprono i propri uffici decentrati al Nord, in Villa hanno appena iniziato l'allestimento del cantiere per la ristrutturazione del Complesso Piermariniano da parte della società privata che si occuperà anche per 22 anni della gestione della struttura. Si chiama Nuova Villa Reale s.p.a. ed è stata costituita da Italiana Costruzioni s.p.a., il colosso immobiliare di Navarra che ha ristrutturato il Colonnato di San Pietro, e Malegori s.p.a. più Nagest, società monzese specialista in arredo verde. Entrambi hanno vinto il bando che la sinistra accusa di essere il pomo della discordia per la svendita della magione. «Italiana Costruzioni si occuperà soprattutto della parte più corposa del restauro da gennaio 2012 - ha spiegato Giuseppe Malegori - mentre noi della logistica sul territorio; il primo atto è l'apertura del cantiere per i sopralluoghi e noi abbiamo tutte le intenzioni di renderlo aperto e visitabile anche ai cittadini, la presenza dei ministeri spero non ci dia fastidi ma non crediamo». II privato dunque, a fronte di un versamento di 30.000 euro all'anno di canone al Consorzio, ma anche di un investimento di 6,7 milioni di euro nei 22 annidi concessione, più le spese di gestione e manutenzione stimate dal Piano economico-finanziario in 38 milioni di euro. Sulla gestione, comunque, non ci sono ancora progetti definitivi, ma c'è un comitato scientifico al lavoro con membri come il professor Dioguardi e Philippe Daverio. «Le potenzialità della nostra Villa sono enormi e non possiamo perdere tempo - ha concluso l'imprenditore - certo è che noi saremo controllati dal comitato scientifico e da Infrastrutture Lombarde, che è il nostro committente, in ciò che realizzeremo». II fatto che ci saranno i Ministeri per il sindaco Mariani è un'ulteriore assicurazione che il progetto vada avanti. «Ci servono ancora parecchi soldi per completare tutto il restauro e speriamo che avere qui i Ministri serva a velocizzare tutto».