Nuovo Cda, Marzotto presidente Promozione vacanze: «risorge» 1'Enit MILANO. Rinasce, dopo il commissariamento, l'Enit (ossia l'Agenzia nazionale del turismo). Il 13 luglio, come annunciato ieri dal ministro Michela Vittoria Brambilla, è stato firmato il decreto che dispone la costituzione del nuovo consiglio di amministrazione. L'Enit così non rientra nella radicale ristrutturazione degli enti prevista dalla manovra (si è in più occasioni parlato di un accorpamento con l'Ice e della confluenza di sedi e attività sotto gli Esteri). Fanno parte del nuovo Cda di Enit: Matteo Marzotto, già presidente e ora confermato alla guida dell'ente; Mauro Di Dalmazio, in quanto coordinatore degli assessori regionali al turismo con il ruolo di vicepresidente; Bernabò Bocca, presidente di Confturismo, in rappresentanza delle associazioni di categoria; Flavia Coccia, in rappresentanza del Governo, Maurizio Melucci, assessore della Regione Emilia-Romagna, in rappresentanza della Conferenza Permanente Stato-Regioni. A conti fatti il consiglio di amministrazione dell'ente risulta snellito e ridimensionato rispetto al passato, cresce in proporzione il "peso" della rappresentanza delle amministrazioni regionali, viene ridimensionata la rappresentanza degli operatori privati, non trovano spazio enti locali e camerali. Cruciale la dotazione finanziaria, secondo le prime indicazioni si dovrebbe partire con una trentina di milioni, un budget basso rispetto alla media degli enti di promozione degli altri Paesi. La riorganizzazione dell'ente rischia tuttavia di aprire le porte a una serie di polemiche. Infatti, il decreto non fa alcuna menzione dell'accordo interfederale che è stato siglato nei giorni scorsi dalle tre federazioni che riuniscono gli operatori del settore. Questo accordo aveva infatti stabilito che la carica di componente del consiglio di amministrazione dell'Enit sarebbe stata ricoperta, a rotazione annuale, da ciascuno dei presidenti delle tre federazioni. Finisce così - sottolineano al ministero - il periodo di commissariamento dell'ente, durato un paio d'anni. Secondo quanto affermano dal ministero infatti 1'Enit, durante la fase di commissariamento, «si è dotato di una organizzazione interna più flessibile e moderna che ha consentito un'azione maggiormente incisiva della promozione dell'Italia. La riorganizzazione delle sedi estere ha consentito di pianificare una presenza maggiore dell'Italia, anche per il sostegno alle nostre imprese, nei paesi dove è prevista una maggiore crescita di flussi turistici: Brasile, India, Cina e Medio Oriente». «Voglio congratularmi con i nuovi membri del consiglio di amministrazione - ha dichiarato il ministro del Turismo Michela Vittoria Brambilla - per l'incarico che si apprestano a ricoprire. La nuova governance ha tutte le carte in regola per svolgere al meglio il compito di promozione dell'Italia nel mondo - conclude il ministro - che consentirà al nostro Paese di consolidare la propria leadership sui mercati internazionali».