Il sottosegretario Giro: necessario l'intervento sulla Rocca di Montecelio Fondi per l'abbazia di San Nilo La villa di Cesare Massenzio a San Cesareo, tranne il Ninfeo, sarà quasi sicuramente risotterrata, il Museo Archeologico Nazionale dell'Abbazia di San Nilo di Grottaferrata avrà i suoi 578 mila euro per terminare i lavori, la Rocca di Montecelio sarà consolidata e valorizzata e per il Santuario di Ercole Vincitore a Tivoli pronti 3 milioni di euro per il restauro delle strutture di archeologia industriale al suo interno. Questi gli esiti dei sopralluoghi fatti ieri dal sottosegretario ai Beni e alle attività culturali, Francesco Giro. Prima tappa del tour la villa di Cesare Massenzio, venuta alla luce in via della Resistenza a San Cesareo nel 2009 durante i saggi preventivi in vista della realizzazione di un piano integrato. Si tratta di una villa di ottomila metri quadri con un ninfeo vasto 500, per il sottosegretario un ritrovamento archeologico di importanza medio-alta. Sarà, quindi, anche per motivi di tutela, risotterrato tutto tranne il Ninfeo. «Ho preso visione del progetto integrato, presentato dalla proprietà del terreno e deliberato dal Comune. Si tratta - ha detto Giro - della costruzione di palazzine e di una parrocchia. Occorre trovare un punto di equilibrio tra la proprietà e la Soprintendenza per la tutela della Villa Romana e del Ninfeo. La mia preoccupazione è quella di non soffocare con le nuove cubature previste il grande spazio archeologico e naturalistico». L'area della villa, comunque, sarà sottoposta a vincolo e le case sorgeranno tutte intorno ad essa. A Grottaferrata Giro ha confermato lo stanziamento di 578 mila euro per completare i lavori del Museo Archeologico Nazionale dell'abbazia di San Nilo che serviranno per illuminazione, restauro del torrione e realizzazione dell'impiantistica. Anche per la Rocca di Montecelio sono previste novità. Riconosciuta, infatti, dal sottosegretario la necessità, soprattutto dopo gli ultimi crolli alle mura del maggio scorso, di un intervento di consolidamento. A settembre una perizia sullo stato dei luoghi per verificare eventuali danni e programmare un intervento di somma urgenza. Pronti anche 3 milioni di euro per il restauro delle strutture di archeologia industriale nel Santuario di Ercole Vincitore a Tivoli.