Il presidente Sertori ha visitato l'area per capire la situazione e valutare None Sopralluogo del presidente della Provincia sul polmone verde del "Ghisol": Sertori «tocca con mano» l'area di Colorina destinata a ospitare il frantoio. E in intanto in prefettura sono state depositate le 500 firme raccolte in meno di una settimana dai cittadini che si oppongono allo «scempio che si mangerà la zona incontaminata di Valle». Se l'è fatta tutta a piedi la stradina che porta nella spianata sopra Valle insieme al sindaco Doriano Codega (soddisfatto per la «sensibilità dimostrata dalla Provincia verso Colorina»), agli amministratori comunali e ai suoi funzionari. Massimo Sertori, presidente della Provincia, ha voluto dare un'occhiata da vicino alla località dove i privati hanno fatto domanda per la realizzazione dell'impianto di recupero di rifiuti inerti. L'ha fatto per «senso di responsabilità e perché troppo spesso capita che i via libera degli uffici si affidino solamente alle carte, una volta che sono in regola queste si passa oltre. Invece è fondamentale avere una visione completa delle cose. Soprattutto quando si ha a che fare con un territorio particolare e da salvaguardare come il nostro» spiega. E al "Ghisol" di terra, bosco e verde miracolosamente sopravvissuti alla cementificazione ce n'è sul serio: quasi 70mila metri quadrati destinati a prato e in parte a bosco. Su duemila metri quadrati di questi è stato chiesto lo spazio per il frantoio. Per arrivare al Ghisol si deve percorrere un breve tratto asfaltato nella parte vecchia della frazione, quindi la strada sterrata, quelle con il verde in mezzo, stretta, un po' in pendenza, che costeggia il bosco da un lato e una piana a pascolo dall'altra. A 50 metri dal luogo incriminato c'è anche una presa d'acqua, una manciata di metri sopra, invece, c'è il piede del versante, franoso. Sertori non si lasci andare a valutazioni troppo soggettive, si limita a dire di «avere visto molto bene l'intera zona e il suo accesso. Di più non mi sbilancio c'è una procedura in atto. Adesso attendiamo il parere del Comune per il mese di agosto, poi cercheremo di accelerare il più possibile l'iter in modo da arrivare alla fine del mese prossimo, al più tardi al principio di settembre, con la decisione finale in merito». Di pari passo alla pratica burocratica prosegue anche l'azione degli abitanti e l'invio in prefettura della loro petizione «sulla quale mi sono confrontato sin dall'inizio- afferma il sindaco- e che allegheremo anche al nostro parere tecnico. Intanto ringrazio Sertori per la sua disponibilità dimostrata verso Colorina durante il sopralluogo e la nostra illustrazione della zona, del possibile impatto della nuova attività, della viabilità, della presenza di un tracciato di accesso costeggiato anche da muri storici». Sabrina Ghelfi
Il sopralluogo della Provincia: Priorità è tutelare il territorio
Il presidente della Provincia, Massimo Sertori, ha visitato l'area del "Ghisol" a Colorina per valutare la situazione e capire la situazione. Ha visto l'intera zona, compresa la strada sterrata e la presa d'acqua, e ha espresso la sua disponibilità per una procedura burocratica per decidere se autorizzare la realizzazione del frantoio. In contemporanea, i cittadini hanno depositato 500 firme in prefettura per opporsi allo scempio che si verrebbe a creare nella zona incontaminata di Valle. Il sindaco Doriano Codega ha espresso la sua soddisfazione per la sensibilità dimostrata dalla Provincia verso Colorina. La decisione finale sarà presa entro settembre.
Artista / Persona
Bene culturale
Luogo