A Salvatore Settis Enrico Rossi e il sindaco rispondono col progetto Santa Chiara basato sul riuso «Il cemento uccide la vita». Con questa frase Salvatore Settis, ex direttore della Normale, ha concluso la presentazione del suo libro "Paesaggio, costituzione cemento" (Einaudi). «I campi coltivati che sono il fondamento della nostra esistenza devono lasciare posto alla cementificazione - dice - e basta guardare i dati per capire che se continuiamo così siamo destinati a scomparire. E i dati parlano chiaro: in 15 anni i terreni agricoli sono diminuiti di una superficie pari a Lazio ed Abruzzo messe insieme». Alla presentazione del libro anche il sindaco Marco Filippeschi. «Pisa - afferma - è una città complessa, delicata, che deve guardare allo sviluppo, ma guardando alla nostra costituzione che sancisce la tutela del paesaggio». «La costituzione - riprende - ci esorta ad uno sviluppo di qualità basato su principi fondamentali di tutela del paesaggio che passano dalla riduzione del consumo del territorio, come abbiamo fatto nel caso del Santa Chiara che con la Regione è stato oggetto di attività di riuso». Il presidente della Regione Enrico Rossi ha ripreso proprio la parola «riuso» pronunciata da Filippeschi. «La politica edilizia e la sua economicità devono essere indirizzate al riuso con la cessazione della politica miope del consumo del territorio». L'occasione della presentazione del libro è stata proprizia per Rossi anche per annunciare la catalogazione di tutti i beni culturali e paesaggistici della regione. «Entro il 2012 sarà pronta un'opera immensa di catalogazione delle nostre ricchezze culturali e paessagistiche, per la loro tutela e valorizzazione. Ma in contemporanea faremo anche l'elenco delle aree degradate e da salvare, come la Stanic di Livorno». Il professor Maurizio Alfonso Jacono, preside di Lettere, ha aggiunto: «Il libro di Settis è un libro militante, antidepressivo, perchè ci chiama alla lotta popolare, dal basso, per la tutela del paesaggio in un Paese dove è più alto che in tutta Europa, il consumo del territorio». Settis puntualizza: «Abbiamo la minor crescita di popolazione e al tempo stesso il maggior consumo del territorio. Questo è paradossale». Il professor Antonio Pinelli, docente di storia dell'arte contemporanea dell'Università di Firenze, ha chiesto a Rossi di valutare bene se procedere con l'ampliamento dell'aeroporto di Firenze. «Forse questa città - dice - ha bisogno solo di un treno più veloce che la colleghi con Pisa e non posso che fare un plauso a Settis per il suo libro che sta creando un vero e proprio movimento, che passa proprio da quel dettato costituzionale che vuole la tutela del paesaggio».