Parte il recupero dei centri storici di Formia e delle frazioni collinari, da considerarsi veri e propri beni paesaggistici e che, finalmente, potranno usufruire di consistenti interventi di riqualificazione. Lo ha deliberato all'unanimità il Consiglio comunale di Formia approvando la nuova perimetrazione delle zone di recupero del patrimonio edilizio esistente. Gli interventi di recupero degli edifici pubblici e privati potranno essere effettuati nel centro storico di Castellone, di Mola, di Maranola, di Campovodice, di Trivio e di Castellonorato. «La delibera consiliare - sottolinea l'assessore all'Urbanistica, Benedetto Assaiante - consentirà l'avvio di interventi per la tutela e la riqualificazione dei nostri centri storici, di cui vogliamo valorizzare l'identità territoriale. Si tratta di zone di particolare pregio, dal punto di vista dei beni architettonici e culturali, in cui sarà ora possibile realizzare interventi integrati, pubblici e privati, finalizzati alla riqualificazione urbana». Anche perché, aggiunge il sindaco Michele Forte, «negli ultimi decenni i nostri centri storici hanno subìto e continuano a subìre un preoccupante spopolamento, per cui, era necessario fornire degli strumenti per il recupero e la conservazione dell'identità storico-urbanistica e la crescita demografica della città». In tale ottica si inserisce anche il recupero del complesso monumentale della torre di Mola, inaugurato il 10 ottobre scorso e che, entro la fine dell'anno, verrà trasferito dalla Provincia, che ne è proprietaria, al patrimonio del Comune di Formia. «Sono già d'accordo con il presidente Armando Cusani - ha concluso il sindaco - e stiamo perfezionando un protocollo d'intesa, per il passaggio di proprietà della torre».