Una colata di cemento che ricoprirà 338 mila metri quadrati di campi. È quella che il centrodestra ha messo in cantiere per i prossimi cinque anni. Il via libera è arrivato con l'approvazione del nuovo piano urbanistico nel consiglio comunale di giovedì. Grazie ai soli voti di Lega, Pdl e Udc. L'opposizione, infatti, tra accuse tutt'altro che velate e toni più che mai accesi, ha abbandonato l'aula prima del voto come segno di protesta. Il numero legale, però, non è mancato. E così il centrodestra se l'è fatta e cantata votando tutte le 227 osservazioni arrivate in municipio e approvando il piano. Ma la vicenda rischia di arrivare addirittura in tribunale. «L'abbandono del consiglio è stato causato dall'approvazione di un emendamento di Lega, Pdl e Udc con il quale il territorio agricolo cementificabile è stato raddoppiato passando da 165 mila a ben 338 mila metri quadrati attacca Zanoni (Idv) un blitz estivo pro-palazzinari, considerando come territorio agricolo pure 5 cave». La modifica è arrivata dopo che a dicembre era stato proprio Zanoni a trovare un errore nel calcolo della superficie trasformabile. «Così vengono riconquistate le aree cementificabili perse con l'errore, e ciò porta a supporre che fosse noto e voluto visto che ora hanno riottenuto quelle del piano errato aggiunge valuterò con i legali ogni azione possibile contro il piano, il consiglio e la Giunta». E anche il Pd agita l'ascia di guerra. «Il piano oltre ad essere demenziale è anche illegittimo: l'emendamento che modifica la superficie agricola viola le procedure in modo grossolano e così presta il fianco a una valanga di ricorsi al Tar avverte Roberto Foffani (Pd) si continua a saccheggiare il territorio mentre il 40 degli appartamenti sono vuoti e invenduti». Ma il centrodestra, che si è votato tutto in una sola sera e ha cancellato le altre due sedute del consiglio già fissate, tira dritto. «Siamo orgogliosi di aver portato a termine una delibera che i cittadini attendevano da 20 anni, nonostante e soprattutto l'abbia votata solo il centrodestra replica l'assessore all'Urbanistica, il leghista Nicola D'Alessi le minoranze sono state sconcertanti: la realtà è che avevano approvato un Piano di assetto del territorio con dati sbagliati, solo ora corretti e concordati sia con la Regione che con la Provincia». Questa, però, sembra solo la prima puntata.