«I monumenti siracusani sono in stato di abbandono, eppure esiste una convenzione fra la Soprintendenza e il Comune che prevede sui soldi delle biglietterie per l'accesso ai siti, il 30 all'amministrazione comunale per interventi di pulizia. Questo non avviene e qualcuno dovrà spiegare perché l'Anfiteatro Romano o l'Ara di Ierone sono invasi da erbacce e sterpaglie». Dopo il consigliere comunale, Riccardo De Benedictis, che aveva sottolineato la cattiva gestione degli introiti a fronte della mancata pulizia dei siti, stavolta è il deputato regionale Nunzio Cappadona a chiedere un intervento rapido e risolutivo per la pulizia dei monumenti, parlando anche del visibile degrado del Ginnasio Romano. Risponde a entrambi l'ex assessore comunale ai Beni culturali e attuale componente de La Destra-Alleanza Siciliana, Sandro Speranza, che rilancia: «attaccare l'amministrazione ci può stare, ma il 30 non viene investito solo per gli interventi di pulizia bensì per attività diretta alla valorizzazione e alla promozione e al pagamento degli straordinari del personale, piuttosto mi piacerebbe sapere come la Regione spende il restante 70 che finisce nelle casse palermitane senza un ritorno su Siracusa». L'amministrazione comunale incassa in media 400 mila euro l'anno, la Regione circa un milione. «Sono cifre ridicole rispetto a quelle che l'amministrazione spende per dare un minimo di dignità alla città - conclude Speranza - sono pronto a dire come in passato abbiamo speso questi soldi, peccato che non sappiamo dove finiscano quelli di Palermo, che non vanno alla Soprintendenza visto che i restauri finanziati nel nostro territorio sono fondi europei e non regionali e la Soprintendenza non ha spese. Quest'anno, tra l'altro, non sono stati finanziati neanche i lavori di somma urgenza e il castello Maniace in inverno è rimasto inagibile: non ci hanno dato nemmeno gli 80 mila euro chiesti per metterlo in sicurezza». Luca Signorelli 23072011