Prove tecniche di filantropia a Pompei. In attesa dei primi frutti provenienti dai 57 milioni di euro appena stanziati dal ministro Giancarlo Galan per la gestione dellintera area archeologica, ne sono bastati 40 mila per ripristinare affreschi ed apparati decorativi della Casa della Fontana piccola, consentendone la riapertura ai visitatori nel prossimo autunno, dopo un anno e mezzo di chiusura. I fondi provengono tutti da donazioni private, racimolate lo scorso luglio con uno spettacolo del San Carlo allestito nel Teatro Grande degli Scavi e gestiti dalle fondazioni "Città Italia", coordinata da Alain Elkann e "Per Pompei", nata nel 2009, e presieduta dallimprenditirce Grazia Bottiglieri Rizzo. «Un intervento reso possibile dalla collaborazione tra istituzioni e associazioni private - spiega Antonio Vanacore, direttore degli scavi - in cui la Soprintendenza speciale di Napoli e Pompei ha ricoperto la direzione scientifica e tecnica dellintero lavoro». Un punto fermo, sempre secondo Varone, «sulla validità anche di piccoli investimenti, non necessariamente ministeriali, per una manutenzione ordinaria e costante dei 22 mila mq di scavi». I lavori nella Domus, risalente al primo secolo aventi Cristo e diretti da Stefano Vanacore, sono ultimati per due terzi e comprendono le tre pareti dietro la piccola fontana (decorata con mosaici e conchiglie) nel peristilio della domus, affrescate con scene marittime ed architettoniche. Ora, dopo la ristrutturazione, si spera che i fondi istituzionali siano in grado di mantenere aperta la domus nel tempo. Ma questa è unaltra storia.
Pompei, restaurati gli affreschi della Fontana piccola
Il ministero ha stanziato 57 milioni di euro per la gestione dell'area archeologica di Pompei. I fondi provengono da donazioni private, raccolte con uno spettacolo del San Carlo. La Soprintendenza speciale di Napoli e Pompei ha guidato l'intervento tecnico. I lavori nella Casa della Fontana piccola sono stati completati per due terzi, con la ristrutturazione delle tre pareti dietro la fontana. I fondi istituzionali sperano di mantenere aperta la domus nel tempo. I fondi sono stati utilizzati per ripristinare affreschi ed apparati decorativi. La domus risale al primo secolo d.C. e è stata direttta da Stefano Vanacore.
Artista / Persona
Bene culturale
Luogo