Fra i 111 siti palafitticoli preistorici dell'arco alpino, iscritti nella lista del Patrimonio Mondiale dell'Unesco dal Comitato riunitosi a Parigi a giugno, ce ne sono anche alcuni candidati dal Veneto e due, come già annunciato, sono veronesi. «E' un risultato lusinghiero, ottenuto anche grazie alla collaborazione della Regione, e rappresenta un ulteriore tassello nel quadro degli interventi per la valorizzazione e la fruizione del nostro patrimonio archeologico», ha sottolineato il vicepresidente e assessore regionale alla cultura Marino Zorzato. Il ministero peri Beni culturali ha comunicato che l'Unesco ha accolto la richiesta di iscrivere nella lista del Patrimonio Mondiale la serie di siti palafitticoli preistorici dell'arco alpino, di Svizzera, Austria, Francia Germania, Italia e Slovenia. Gli insediamenti sono databili fra il 5000 e il 500 a.C. e si trovano sulle rive di laghi e fiumi o in torbiere che ne hanno consentito la conservazione. I siti iscritti che si trovano sul territorio veneto sono: Belvedere e Frassino a Peschiera del Garda, Tombola a Cerea e il Laghetto della Costa ad Arqui Petrarca. «Con la stessa finalità di far conoscere al pubblico l'enorme quantità di testimonianze del nostro passato», ha concluso Zorzato, «abbiamo avviato il progetto ArcheoVeneto, il portale internet dedicato al patrimonio archeologico».