Il sindaco è contrario ai 4.320 moduli su 7 mila mq fotovoltaici in mezzo alla campagna. Il sindaco dice no. Saranno 4.320 i moduli in silicio policristallino che occuperanno 7.071 mq di terreno agricolo nella storica villa Gualdo a confine fra Montecchio e Montebello. Il progetto dell'azienda agricola La Gualda è già stato presentato al giudizio della Regione. Ma il Comune castellano non ci sta. E proprio il sindaco Milena Cecchetto lancia l'allarme per preservare l'antica costruzione, di grande valore storico-artistico, e tutelare un'area del territorio che negli anni si è mantenuta integra. Deturperebbe - dice Cecchetto - un'area che Comune, Provincia, Regione e Ministero per i Beni e le Attività Culturali hanno dichiarato in più occasioni di voler tutelare per le caratteristiche ambientali di pregio». Il primo cittadino si riferisce anche al Piano territoriale di coordinamento provinciale, ora in esame a Venezia, che individua attorno a villa Gualdo una fascia di rispetto che significa massima tutela dell'area. Sono diversi gli enti pubblici che in questi anni si sono attivati per preservare lo storico complesso architettonico dalla direzione urbanistica della Regione Veneto al Ministero per i Beni Culturali che ha imposto un vincolo sull'edificio, le mura e l'area circostante la villa; compresa la zona dove dovrebbe sorgere l'impianto fotovoltaico. Lo stesso Comune castellano, nel piano regolatore generale del 2007, ha previsto forme di tutela per l'area, per preservare la veduta dai castelli. Lo scorso 6 luglio è stata convocata in Regione la Conferenza dei servizi per l'esame del progetto dell'impianto fotovoltaico. «In quell'occasione - prosegue il sindaco - abbiamo messo in evidenza le motivazioni per le quali è necessario che l'area rimanga agricola, non solo per motivi ambientali e paesaggistici, ma anche nel rispetto di un'area che storicamente è dedita all'agricoltura. Ci stupisce, anzi, che siano proprio i proprietari dell'azienda agricola a voler abbandonare una nobile professione e mortificare ettari di terreno. Non importa, poi, che i pannelli vengano nascosti dietro un'adeguata mascheratura verde». Se ne discuterà nuovamente in Regione: «Siamo certi - conclude Cecchetto - che le valutazioni dell'Amministrazione comunale, e prima ancora del territorio castellano, verranno tenute in debito conto e che pertanto l'impianto non verrà autorizzato».