Risanamento finito, si progetta l'allestimento. Saranno 18 i temi trattati. Manca il via libera di Roma sull'indice tematico ma ci sono i finanziamenti: 200 mila euro Si chiamerà "Bolzano 1918-1945: città, monumenti, memorie". Sarà l'esposizione permanente sotto il monumento alla Vittoria. Quattordici sale per diciotto argomenti, dalla storia del monumento alla fine della seconda guerra mondiale, passando per il nazi-fascismo. Oltre settecento metri quadri di esposizione. Si entrerà dalla cripta e si compirà un percorso circolare, al termine del quale si emergerà all'aperto per rivedere, con occhi nuovi e forse anche più consapevoli, il monumento. I lavori di risanamento dell'ara di Piacentini intanto sono praticamente terminati: nelle scorse settimane si sono restaurati, pare con ottimi esiti, gli affreschi di Cadorin nella cripta sotterranea. Ora si sta elaborando il progetto dettagliato per l'approntamento delle sale espositive e della nuova uscita, in attesa del via libera definitivo da parte di Roma per quanto riguarda l'indice tematico degli argomenti che verranno trattati nell'esposizione. Il finanziamento per il pre-allestimento, ossia per l'adeguamento della struttura, è già assicurato: 100 mila euro dalla Provincia, altrettanti dal Comune. In più parteciperà con un quota pure il ministero ai Beni culturali I contenuti dell'esposizione, ossia i testi e le immagini, saranno Kasslatter Mur. percorso circolare si parte dalla cripta per emergere all'aperto da una nuova uscita curati dalla commissione paritetica che già ha elaborato l'indice tematico. L'assessore provinciale alla cultura tedesca Sabina Kasslatter Mur fornisce le prime anticipazioni concrete sul futuro dei sotterranei del monumento alla Vittoria. Contestualmente, rende pubblico l'elenco completo dei temi sui quali sarà incentrata l'esposizione storica. Per la precisione si tratta di diciotto temi, che coprono il lasso temporale dall'anno 1918 fino all'anno 1945. In dettaglio: " -"- Vittoria; la prima guerra mondiale; il cambio di sovranità dall'impero austro-ungarico al regno d'Italia; l'Italia liberale in Alto Adige e il primo fascismo; la nascita del regime fascista; la creazione della città "nuova" fra italianità e modernizzazione; la lotta dei simboli; i palazzi del potere e la "città militare"; il tempo libero e la formazione; l'arte e la cultura; la politica sociale; l'industrializzazione; le casette semirurali; le opzioni; la guerra e le sue conseguenze; il cambio di sovranità: l'Alpenvorland; il Durchgangslager di Bolzano; come ultimo tema: la fine della guerra e la difficile via alla democrazia. Con tutta probabilità l'esposizione partirà da anticripta e cripta, cui si accederà dall'entrata odierna, sul lato posteriore del monumento, verso il parco. Nella cripta si tratterà la storia del monu L'architetto Ugo Soragni: nelle ultime settimane restaurati gli affreschi di Cadorin, esiti ottimi mento, a partire dal progetto iniziato e mai portato a termine di erigere un monumento ai Kaiserjàger, fmo ai motivi che portarono all'erezione dell'ara di Piacentini. Proprio riguardo alla cripta, il responsabile della direzione regionale per i beni culturali e paesaggistici del Veneto, l'architetto Ugo Soragni, precisa: «I lavori di risanamento del monumento sono in pratica terminati. Nelle scorse settimane sono anche stati restaurati gli affreschi di Guido Cadorin nella cripta, devo dire con ottimi risultati». Ora si è in fase di progettazione per quanto riguarda il pre-allestimento. Come assicura l'assessore Kasslatter Mur, «secondo le stime avanzate dall'architetto Soragni occorreranno circa 200 mila euro; dei primi 100 mila si farà carico la Provincia, altrettanti li fmanzierà il Comune. Si sta pensando di realizzare un percorso circolare. La dozzina di stanzoni circonda infatti la cripta. Quest'ultima si trova in corrispondenza del monumento vero e proprio, mentre gli altri stanzoni si trovano sotto le scalinate, torno torno al monumento. L'assessore spiega che l'intenzione sarebbe di entrare dall'attuale entrata sul retro, uscendo però al termine da un'altra apertura, una nuova uscita. «Dalla quale si riemergerà più consapevoli». L'impegno dell'assessore in tema storico non si ferma qui. Ieri ha anticipato i prossimi due passi. «Siamo un po' in ritardo con l'avvio del centro di storia regionale - ha riconosciuto Kasslatter Mur - perché gli obblighi del patto di stabilità e le modalità di insediamento del centro hanno rallentato la nostra tempistica». Ma a inizio 2012, assicura, «verrà nominato con bando europeo il responsabile del centro e l'istituto inizierà ad essere operativo nella ricerca e nell'informazione. Saranno garantiti indipendenza scientifica e taglio metodologico». I tre compiti: rendere istituzionale, professionale e internazionale la ricerca storico-scientifica in Alto Adige. Ma si dovrà garantire anche la trasmissione e la diffusione pubblica della conoscenza storica «per valorizzare la qualità della nostra autonomia». Il centro, insediato alla Libera università, nelle intenzioni della Provincia dovrà servire anche come piattaforma e punto di congiunzione dei ricercatori storici di lingua italiana e tedesca. Nelle priorità dell'agenda politica di Kasslatter Mur è inserita anche la candidatura a capitale culturale, «o meglio a regione culturale per il 2019». L'idea: «Con questa candidatura possiamo rafforzare nei nostri concittadini la percezione della loro terra e del loro patrimonio culturale. Nessuno come l'Alto Adige abbraccia e rappresenta due culture, siamo un'Europa in piccolo». Con la candidatura della macroarea del Nordest, la Provincia punta anche ad aumentare le occasioni di accesso alla cultura. Tra gli eventi che segneranno questo percorso verso il 2019 Kasslatter Mur ha anticipato la sua proposta per la giunta provinciale: organizzare a Fortezza una grande esposizione dedicata all'emigrazione e all'immigrazione in Alto Adige nel XX e nel XXI secolo, «dalla fine della Grande guerra ai nostri giorni». La mostra «va vista anche in relazione all'anniversario dei cento anni dall'annessione del Sudtirolo all'Italia».
BOLZANO - Monumento: un museo nei sotterranei
L'allestimento dell'esposizione permanente "Bolzano 1918-1945: città, monumenti, memorie" è in corso. Saranno trattati 18 temi, coprendo il periodo dal 1918 al 1945. Il finanziamento è già assicurato: 100 mila euro dalla Provincia e altrettanti dal Comune. L'esposizione partirà dalla cripta e si compirà un percorso circolare, al termine del quale si emergerà all'aperto per rivedere il monumento alla Vittoria. I lavori di risanamento dell'ara di Piacentini sono praticamente terminati.
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