VENERDÌ, 22 LUGLIO 2011 IL TIRRENO La richiesta comprenderebbe anche le isole BRUXELLES. Chissà se i greci conoscono Totò, perchè sarebbe venuto loro da sorridere ricordando il famoso sketch della vendita della Fontana di Trevi. L'idea di vendere i "gioielli" di famiglia, e quindi beni paesaggistici e artistici, è venuta invece ai finlandesi, che secondo quanto riferiscono fonti diplomatiche, al vertice dell'Eurozona hanno fatto una singolare richiesta alla Grecia. Atene, è il senso della proposta, dovrebbe dare in garanzia i beni dello Stato a fronte dei nuovi prestiti: beni dello Stato che comprendono l'Acropoli, il Partenone e addirittura le isole. Secondo Helsinki, i greci possiedono la bellezza di 300 miliardi in beni dello Stato: avrebbe quindi da garantire largamente i prestiti loro concessi. La richiesta del governo di Helsinki, se confermata, è peraltro in linea con la stretta che il nuovo governo di centrodestra e d'impronta "leghista" finlandese aveva annunciato alla solidarietà comunitaria. L'idea che qualcuno possa mettere le mani sulle isole e sul patrimonio archeologico, era già stata respinta con segno nel maggio scorso dal premier greco Papandreou: «Chiederci un'isola o un monumento come garanzia è quasi un insulto».
L'idea della Finlandia Partenone in garanzia
VENERDÌ, 22 LUGLIO 2011 IL TIRRENO La richiesta comprenderebbe anche le isole BRUXELLES. Chissà se i greci conoscono Totò, perchè sarebbe venuto loro da sorridere ricordando il famoso sketch della vendita della Fontana di Trevi. L'idea di vendere i "gioielli" di famiglia, e quindi beni paesaggistici e artistici, è venuta invece ai finlandesi, che secondo quanto riferiscono fonti diplomatiche, al vertice dell'Eurozona hanno fatto una singolare richiesta alla Grecia. Atene, è il senso della proposta, dovrebbe dare in garanzia i beni dello Stato a fronte dei nuovi prestiti: beni dello Stato che comprendono l'Acropoli, il Partenone e addirittura le isole. Secondo Helsinki, i greci possiedono la bellezza di 300 miliardi in beni dello Stato: avrebbe quindi da garantire largamente i prestiti loro concessi. La richiesta del governo di Helsinki, se confermata, è peraltro in linea con la stretta che il nuovo governo di centrodestra e d'impronta "leghista" finlandese aveva annunciato alla solidarietà comunitaria. L'idea che qualcuno possa mettere le mani sulle isole e sul patrimonio archeologico, era già stata respinta con segno nel maggio scorso dal premier greco Papandreou: Chiederci un'isola o un monumento come garanzia è quasi un insulto.
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