Residenti in rivolta dopo il caso del bimbo investito Il comitato dei cittadini: "La sovrintendenza faccia rispettare lisola pedonale" Piazza di Spagna: lisola pedonale che non cè. Il patrimonio Unesco è violato ogni giorno dai taxi, dalle auto blu o dai motorini. Così ai turisti di tutto il mondo, Roma offre uno spettacolo paradossale: la "piazza" per antonomasia, la più famosa "agorà" è utilizzata dalle auto bianche e dagli altri innumerevoli "autorizzati" come scorciatoia e via di scorrimento veloce, i veicoli si fanno strada con prepotenza in mezzo ai pedoni e la Barcaccia è diventata uno spartitraffico. E non a caso mercoledì è stato investito un bambino spagnolo. «Stop a questa invasione - dice Nikos Siklogou, presidente dellassociazione Cittadini di piazza di Spagna - Chiediamo una vera pedonalizzazione semplicemente impedendo lattraversamento dei taxi tra piazza Mignanelli e via del Babuino, nonché la svolta da e per via Condotti. Secondo la nostra proposta i taxi e gli altri "autorizzati" potranno benissimo continuare a raggiungere la piazza sia dal lato piazza Mignanelli sia dal lato San Sebastianello, ma non potranno attraversarla. Via libera per lautobus elettrico e i mezzi di soccorso, ma per tutti divieto assoluto di sosta sulla nellarea che dovrebbe essere tutelata». Insomma, non servono rivoluzioni né occorrono grandi e costosi interventi infrastrutturali per rendere piazza di Spagna una vera isola pedonale. «La corsia preferenziale per gli autoveicoli allinterno di unarea per i pedoni è in contrasto con il codice della strada oltre che con il buon senso - continua il presidente dellassociazione - Vietare lattraversamento dellisola pedonale è un atto dovuto. Ma nessuno ha mai inteso dare seguito alle loro promesse». Eppure i residenti in pochi giorni hanno raccolto oltre 600 firme. Di più. Chiedono una regolamentazione efficace degli ambulanti, dei venditori di caldarroste dei falsi antichi romani: insomma decoro e vivibilità. «La soprintendenza statale deve imporre un utilizzo degli spazi pubblici consono con la sicurezza e il decoro dei beni culturali - dicono dallassociazione nata per tutelare piazza di Spagna - E la scalinata di Trinità dei Monti sia decorata tutto lanno con diverse collezioni di piante e fiori e che sia utilizzata come "agorà", ossia spazio privilegiato per attività e incontri culturali aperti agli studenti e alla cittadinanza».