Gli architetti sollecitano un vademecum e appuntamenti su prenotazione I SERVIZI L'abaco per i progetti ordinari servirebbe a non ingolfare i funzionari con richieste di confronto LUCCA. Linee guida da seguire per le pratiche ordinarie. Appuntamenti per discutere le pratiche più complesse. Un call center o «in alternativa un servizio telematico» al quale rivolgersi per avere informazioni sullo stato delle pratiche. L'ordine degli architetti torna alla carica con la Sovrintendenza alle Belle arti per concordare una gestione più snella dei progetti. In una lettera di pochi giorni fa al sovrintendente Agostino Bureca il presidente dell'ordine, l'architetto Elvio Cecchini, chiede collaborazione per «superare le molte difficoltà segnalate dai nostri colleghi, sia per le lunghe attese che per la frequente assenza dei funzionari nel giorno di ricevimento». Assenze - precisa Cecchini - dovute a motivi di lavoro, magari per un sopralluogo improvviso «ma che possono creare disagi, soprattutto ai colleghi che provengono dal territorio provinciale (dalla Versilia a Castelnuovo) o magari da Massa Carrara». Da qui la richiesta di «valutare la possibilità di istituire gli appuntamenti con prenotazione telefonica, possibilmente con ampliamenrto degli orari di ricevimento. Segnaliamo inoltre - prosegue la lettera - la necessità che sia riorganizzato un call center o, in alternativa, un servizio telematico per avere informazioni tempestive sullo stato delle pratiche in esame e sulle eventuali assenze dei funzionari nei giorni di ricevimento, nonché sui giorni di chiusura». SITUAZIONE ATTUALE Secondo quanto segnala l'ordine degli architetti, oggi per essere ricevuti dalla Sovrintendenza - che mette solo il martedì a disposizione dei professionisti - molti tecnici si alzano alle 6 di mattina per prenotarsi e mettersi in coda. E chi viene da fuori chiede ai colleghi lucchesi di prendere il posto. Per questo, se poi il funzionario non si presenta il disagio è grande. PROGETTI ORDINARI Il ragionamento di Cecchini parte da un dato di fatto: la Sovrintendenza non è obbligata a ricevere i professionisti né a dare indicazioni sulle pratiche. Tuttavia, per agevolare il lavoro sia ai tecnici che all'ente «a nostro avviso sarebbero necessarie alcune indicazioni precise, delle linee guida alle quali attenersi per progetti di natura ordinaria ma che necessitano del parere delle Belle arti». In sostanza, l'ordine gradirebbe la preparazione di un abaco, di una sorta di vademecum «grazie al quale i tecnici potrebbero evitare di chiedere appuntamenti ai funzionari del ministero per chiarimenti o indicazioni. Questo consentirebbe uno snellimento notevole del procedimento, soprattutto per le pratiche che hanno bisogno di un doppio passaggio: al comitato ambientale del Comune (per i vincoli paesaggistici) e alla Sovrintendenza (per i vincoli artistici e architettonici)». Anche perché - ammette Cecchini - può capire che «i due pareri siano di segno opposto, circostanza che appesantisce ulteriormente l'iter. Ma molti problemi potrebbero essere evitati, appunto, con l'abaco». PROGETTI STRAORDINARI Per l'ordine è fondamentale il confronto preventivo fra professionisti e Belle arti soprattutto per progetti di un certo rilievo, più impegnativi. «È chiaro - ripete Cecchini - che non esiste obbligo da parte della Sovrintendenza, ma la possibilità di un confronto su progetti particolarmente delicati agevolerebbe il lavoro di tutti, anche nell'interesse dei cittadini. Considerando che al ministero compete la valutazione dei progetti, poter concordare appuntamenti per uno scambio di opinioni sarebbe molto utile». Per questo, l'ordine insiste sulla necessità di ampliare l'orario di ricevimento e sulla necessità di poter fissare gli appuntamenti, in modo da evitare viaggi a vuoto. Con una simile organizzazione e con un abaco per gli interventi ordinari, secondo Cecchini l'iter delle pratiche verrebbe snellito e anche il carico di lavoro per i funzionari delle Belle arti verrebbe alleggerito.
LUCCA - Più collaborazione con le Belle arti
L'ordine degli architetti di Lucca ha inviato una lettera al sovrintendente Agostino Bureca chiedendo collaborazione per migliorare la gestione dei progetti. I professionisti lamentano le lunghe attese e le assenze dei funzionari nel giorno di ricevimento, soprattutto per i progetti ordinari. L'ordine chiede di valutare la possibilità di istituire appuntamenti con prenotazione telefonica e di riorganizzare un call center o un servizio telematico per avere informazioni sullo stato delle pratiche. Inoltre, chiedono la preparazione di un abaco per progetti ordinari e la possibilità di un confronto preventivo per progetti straordinari.
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