La "signora" della Galleria da oggi termina il suo incarico direttivo ai Beni storici e artistici dell'Umbria Così su due piedi Vittoria Garibaldi se ne va. La soprintendente alle "belle arti" dell'Umbria ha raggiunto l'età pensionabile e da un giorno all'altro l'ufficio la saluta. Nessuna proroga, né tempi tecnici da rispettare per permettere un passaggio indolore. Solo una comunicazione fatta pervenire sul tavolo a sancire quanto era maturato nei tempi. Per ora sembra che alla "signora" della Galleria le resterà solo da seguire la curatela della mostra del Signorelli in programma per il 2012. Del resto il suo apporto è considerato sicuramente prezioso vista l'esperienza stratificata anno dopo anno con i grandi eventi espositivi dell'Umbria e soprattutto a lei si deve l'ampliamento e il nuovo allestimento della Galleria Nazionale dell'Umbria. Il suo percorso professionale è iniziato in Umbria nel 1981 quando Vittoria Garibaldi vince il concorso pubblico per ispettore storico dell'arte del ministero per i Beni e le Attività culturali e le viene assegnata la soprintendenza per i Beni architettonici ed artistici dell'Umbria. Nel 1988 è nominata direttore della Galleria Nazionale dell'Umbria che porta alla ribalta internazionale dopo averla ampliata negli spazi e dato una nuova veste espositiva. Nel gennaio del 2002 è nominata soprintendente per i Beni Architettonici, per il Paesaggio, il Patrimonio storico ed Artistico dell'Umbria, incarico che svolge fino al 1 settembre del 2006 a seguito della nomina a direttore generale per i Beni culturali e paesaggistici dell'Umbria. Dopo poco, però, il ministro Rutelli le affida una "missione" molto delicata alla direzione generale dei Beni culturali della Campania. E Vittoria parte per Napoli. Ma solo pochi mesi dopo lascia Napoli per la segreteria generale del Ministero in attesa di trasferirsi alla soprintendenza di Arezzo, dove approda. Ma il suo cuore, la sua famiglia, la "sua" Galleria, i suoi Perugini e Pintoricchi (le due grandi mostre da lei curate), i suoi mille progetti sono in Umbria, per questo probabilmente non esita neanche un minuto quando si prospetta la possibilità di fare domanda di rientro. Ad un anno preciso dalla sua partenza, Vittoria Garibaldi ritorna in Umbria nel 2008, al posto di Aldo Cicinelli alla soprintendenza ai Beni Storici e Artistici che fino a oggi governa. Numerosi i restauri da lei diretti, tra i quali opere di Nicola e Giovanni Pisano, Arnolfo di Cambio, Duccio di Boninsegna, Gentile da Fabriano, Beato Angelico, Piero della Francesca, Perugino, Raffaello, Barocci. Proprio oggi inaugura di restauro della Rocca di Spoleto e l'apertura del Museo Nazionale del Ducato di Spoleto cui ha dedicato in questi ultimi anni, insieme alla realizzazione della Galleria Nazionale, la massima cura ed attenzione. Tra gli ultimi eventi espositivi realizzati c'è la mostra sulla collezione Mariano Gaurdabassi attualmente in corso alla Galleria nazionale dell'Umbria.